Morto Claudius Molling: con la moglie portava in Alto Adige l’esplosivo per gli attentati – Cronaca
BOLZANO. Il giorno di Capodanno è morto, all’età di 92 anni, Claudius Molling, nordtirolese tra “i più attivi combattenti per la libertà negli anni ’60”. Lo riferisce il partito indipendentista Süd-Tiroler Freiheit. “Insieme alla moglie Herlinde – ricorda Stf – Claudius Molling si è messo al servizio della causa con coraggio, determinazione e rischio personale. La coppia ha assunto un ruolo centrale nella logistica della lotta per la libertà. Con la loro Volkswagen Karmann Ghia hanno attraversato il paese in numerosi viaggi, contrabbandando notevoli quantità di esplosivi”.
La partecipazione dei coniugi Molling ad attività terroristiche divenne di dominio pubblico poco più di venti anni fa. Fu raccontata nel libro in lingua tedesca ”Donne scoppiate” dalla stessa Herlinde Molling, che apparve così, all’improvviso, sulla scena degli attentati senza che mai, prima, qualcuno avesse parlato di lei in correlazione con gli attentati in Alto Adige.
Raccontò di aver passato quasi tutti i fine settimana, per una decina di anni in macchina, spesso con il marito Claudius, per trasportare dall’Austria all’Alto Adige l’esplosivo, le micce, i timer e tutto quello che serviva per gli attentati separatisti. La donna confessò anche di avere preso parte alle attività della Notte dei fuochi, nel ’61, durante la quale vennero fatti saltare decine e decine di tralicci dell’alta tensione.
”Quella notte – raccontò – con Claudius abbiamo fatto saltare due piloni in Alta Val Venosta, ero io stessa che accendevo le micce”. Claudius Molling, ricorda oggi Stf, “portò avanti la lotta per la libertà e l’autodeterminazione anche con l’emittente pirata ‘Radio Freies Tirol'” che “divenne una voce importante della resistenza”.




