Campania

Mondo Convenienza, lavoratori dello store di Marcianise in sciopero


I lavoratori dello store Mondo Convenienza di Marcianise incrociano le braccia nella giornata di domenica, 31 maggio, dando vita a uno sciopero con un’adesione che, secondo le stime dei sindacati, si attesterebbe intorno al 60%. Una mobilitazione che nasce da un clima definito sempre più teso tra dipendenti e azienda e dalla richiesta di migliori condizioni lavorative. ​

Alla base della protesta, promossa dalle organizzazioni sindacali e dalla RSA, c’è innanzitutto la questione contrattuale, con particolare riferimento al rapporto tra benefit aziendali e contratto integrativo. I lavoratori, secondo quanto emerso, sarebbero inquadrati con un contratto del commercio che prevede benefit legati al raggiungimento di specifici obiettivi. Una struttura che renderebbe però incerta e difficilmente accessibile una parte della retribuzione accessoria. ​

A pesare sulle rivendicazioni del personale anche l’ampliamento delle mansioni richieste. Ai dipendenti verrebbero infatti affidate attività complesse che richiedono competenze specialistiche e una formazione specifica, compiti che vanno ben oltre le mansioni tipiche di un comune addetto alla vendita e che non troverebbero il dovuto riscontro nell’attuale inquadramento contrattuale. ​

Ulteriore elemento di tensione riguarda il contratto integrativo aziendale. Le precedenti relazioni al tavolo di contrattazione tra Azienda e Sindacati non hanno prodotto i risultati sperati dai Lavoratori, che hanno visto l’Azienda negare ogni trattativa inerente a temi legati a un miglioramento economico e contrattuale, benefit e welfare. L’azienda ha proposto un contratto integrativo definito non soddisfacente da Sindacato, RSA e Lavoratori. ​

Infine, restano sul tavolo le richieste legate alla qualità dell’ambiente di lavoro. I dipendenti chiedono un clima più sereno, maggiori tutele per la sicurezza e la salvaguardia del personale di fronte a potenziali situazioni di tensione quotidiana nei locali dello store, e più attenzione alla conciliazione vita-lavoro, con il riconoscimento dei buoni pasto e una pianificazione anticipata delle ferie e dei permessi, così da consentire una migliore organizzazione della vita familiare.


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