Moderna 2020 e Gda uniscono le forze e nasce Eleva

Nel Sud Italia nasce un nuovo player della Gdo. Moderna 2020 e Gda – Gruppo distribuzione alimentare hanno infatti dato vita ad Eleva, una realtà che riunisce i 409 punti vendita dei due gruppi per un fatturato complessivo di 1,1 miliardi di euro. Moderna 2020 porta in dote 217 negozi in sei regioni e 655 milioni di euro alle casse nel 2025, mentre Gda opera con 192 punti vendita in sette regioni (Campania, Calabria, Basilicata, Puglia, Lazio, Abruzzo e Molise) e 510 milioni di euro alle casse nel 2025. Eleva (acronimo di acronimo di “efficienza logistica, efficacia e valore negli acquisti”) nasce con un perimetro operativo preciso: sviluppare sinergie negli acquisti e nella logistica, mantenendo invece autonome le strategie commerciali e le reti di vendita dei due gruppi. Il modello ha l’obiettivo di ottimizzare i processi e rafforzare tutta la filiera.
Il consorzio ha sede a Salerno, un capitale sociale di un milione di euro e una struttura paritetica, con Moderna 2020 e Gda titolari ciascuna del 50%. Il consiglio di amministrazione è composto da Costantino Di Carlo, presidente e legale rappresentante, Nicola Mastromartino, consigliere con delega allo sviluppo, e Dario Nisoli, consigliere indipendente.
“Ai principi di equità e trasparenza, affidabilità negli impegni con fornitori e centrale, rigore nelle procedure, si aggiunge un motto: ‘Primo impegno di Eleva: mantenere gli impegni’”, dichiara Di Carlo. “Non è un consorzio chiuso – aggiunge Mastromartino, amministratore delegato di Moderna 2020 – una volta raggiunta una certa stabilità, potrà aprirsi ad altre realtà del Sud”. Mentre Valerio Di Carlo, direttore generale di Gda, sottolinea come ciascuna azienda manterrà la propria identità: “Insegne, reti, politiche commerciali e sviluppo restano autonomi e sul punto vendita continueremo a confrontarci da concorrenti. Mettiamo invece in comune ciò che non si vede dallo scaffale, ma pesa sull’efficienza di entrambi”.
La fusione sarà operativa a partire da gennaio 2027, iniziando dal comparto surgelati, per poi estendersi progressivamente alle altre categorie merceologiche.
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