Messina, il furto al Museo. Il racconto del testimone: «Abbiamo visto quelle tavole al muro e abbiamo capito che erano di Antonello»
Antonio Indaimo è il messinese che la sera di Ferragosto ha ritrovato le opere del polittico fuori dal museo dopo il furto. La denuncia, come racconta la Gazzetta del Sud, è stata quasi casuale.
Indaimo stava andando a una festa insieme alla moglie quando la donna ha notato alcuni oggetti appoggiati sulla ringhiera del museo. «Mi dice: Antonio, ci sono dei pezzi di legno appoggiati sulla ringhiera. Abbiamo acceso la torcia del telefono e abbiamo visto che erano qualcosa di un pò più importante». La coppia ha quindi scattato una fotografia e utilizzato Google Lens, scoprendo che si trattava di opere di Antonello da Messina. «Siamo rimasti un pochino sbigottiti e abbiamo valutato che potesse trattarsi di un furto», racconta Indaimo. Nessun allarme o sirena, ha riferito il testimone, sarebbe stato percepito in quel momento. La coppia ha atteso l’arrivo delle forze dell’ordine, insieme a una famiglia che aveva notato le opere mentre risaliva dal mare. «Non si vedeva nessun movimento. Nessuna sirena, niente di niente» aggiunge Indaimo.
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