meno 17 miliardi di euro nelle casse Statali a causa dei falsi
TORINO – Nella giornata nazionale dedicata alla celebrazione dell’eccellenza e della creatività italiana, la Guardia di Finanza di Torino traccia un bilancio inquietante sulla salute del nostro marchio più prezioso. Il “falso” non è più solo una questione di borse e magliette contraffatte, ma purtroppo oggi il mercato del tarocco assedia ogni settore, arrivando a colpire persino le radici della nostra agricoltura.
L’operazione “Via dei Semi”: l’inganno arriva dalla Cina
Uno dei casi più eclatanti emersi dalle indagini torinesi è l’operazione “Via dei Semi”. Come spiegato da Alessandro Langella della Polizia economico-finanziaria, la contraffazione ha violato il mondo agricolo con sementi di “cultura tradizionale italiana”. Presentate con packaging che richiamavano l’italianità più autentica, venivano in realtà prodotte all’estero, principalmente in Cina.
Non solo moda: design, tecnologia e sicurezza
Il report presentato a Torino svela inoltre una diversificazione del falso senza precedenti. Oltre ai semi, nel mirino dei finanzieri sono finiti: mobili di arredamento di design con riproduzioni illecite di grandi icone dell’estetica italiana, caschi da moto non omologati venduti nella grande distribuzione, con rischi enormi per l’incolumità dei consumatori, e ancora software e console per videogiochi contraffatte, a testimonianza di come il crimine economico cavalchi ogni nuova tendenza.
Un danno da 17 miliardi: l’allarme del Comandante Nastasia
I numeri resi noti da Alberto Nastasia, Comandante provinciale della Gdf di Torino, danno la misura di un’emorragia economica drammatica. Il danno complessivo è stato quantificato in 17 miliardi di euro, con una perdita per le casse dello Stato (tra entrate fiscali e previdenziali) che si aggira intorno ai 5 miliardi. Il dato più doloroso riguarda però il capitale umano: ogni anno la contraffazione brucia circa 90.000 posti di lavoro.
Se la contraffazione evolve, il contrasto diventa sempre più arduo. Il nuovo campo di battaglia sono le piattaforme online, che moltiplicano le vetrine per i prodotti falsi e agiscono come scudo per i produttori originari, rendendo difficilissimo risalire alla fonte del business illecito.
Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
Iscriviti al canale Quotidiano Piemontese su WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese
Source link




