Memorial Gaucci a Perugia, l’emozione di Riccardo: «È come tornare a casa. Papà ha dato tanto alla città»

di Carlo Forciniti
Un uragano di emozioni. Una festa a tinte biancorosse. Del Grifo di ieri. Di quello di oggi. Nella serata di lunedì 1 giugno Il PalaBarton Energy si è trasformato nel degno teatro del Memorial Luciano Gaucci giunto alla terza edizione.
Un evento cui hanno preso parte oltre mille persone, ideato dal figlio Riccardo nel ricordo di uno dei presidenti che più hanno reso grande e riconoscibile il Perugia nel corso della sua storia. In Italia e anche oltre confine. Sul campo di calcio a 5 allestito per l’occasione, una sfilata di chi ha scritto la storia del Perugia in epoche diverse.
Anni intensi Nelle parole di Riccardo Gaucci c’è tutto l’orgoglio per una kermesse da mettere nel metaforico cassetto dei ricordi. «È emozionante ricordare papà in uno scenario del genere, ricordare quello che ha lasciato in questa città. Sono stati 15 anni intensi. Quello che ha fatto papà, quello che ha fatto la nostra famiglia a Perugia si è veramente radicato nel profondo. Sono contento che la gente sia venuta numerosa. L’amore per questa per questa maglia rimarrà per sempre nei nostri cuori, questo è sicuro. Ritornare a Perugia dopo i primi due anni in cui il Memorial si è svolto ad Assisi fa un bell’effetto».
Il tempo stringe Gaucci si sofferma poi sul futuro personale e non solo, tornando anche alla stagione appena archiviata da consulente del Grifo. «Abbiamo trovato una situazione molto difficile da affrontare. Ovviamente avremmo potuto fare meglio ma siamo riusciti a portare a casa l’obiettivo minimo della salvezza e ora c’è spazio per ricominciare». Se il Perugia ripartirà con Gaucci si vedrà. Sulla questione, il figlio di Luciano spiega che «la società in questo momento è concentrata su altro. Sta valutando alcune possibilità legate al passaggio di proprietà. Vedremo nei prossimi giorni cosa accadrà ma è chiaro che siamo in grande ritardo…».
Borras Il diggì Hernan Borras precisa che al momento «anche altre squadre come la Sampdoria non hanno il diesse, con Riccardo Gaucci siamo amici, ci sentiamo tutti i giorni», per poi soffermarsi sulla questione societaria. «La situazione non è cambiata – puntualizza -. Non credo ci saranno notizie da qui a 10-15 giorni. Non c’è un termine temporale, nessuna data. Continuiamo a lavorare. In questa settimana firmeremo la convenzione con il Comune e poi faremo l’iscrizione. I tifosi possono stare tranquilli. Non ho detto che non c’è una trattativa ma ho detto che non c’è un’offerta sul tavolo».

Ovazioni Alla presentazione delle quattro le formazioni che si sono sfidate nelle semifinali e poi in finale, ovazione per tutti i grifoni del passato e di oggi. Tra gli altri, i decibel sono saliti quando hanno sfilato l’attuale tecnico del Perugia, Giovanni Tedesco, Fabrizio Ravanelli, Carmine Gautieri, Pasquale Rocco, il “Condor” Cornacchini, Walter Novellino. L’ovazione più grande per Milan Rapaic, leggenda biancorossa tra il 1996 e il 2000. Tedesco, Borras e Gaucci hanno donato al croato una maglia del Perugia con il numero 11.
Rapaic «Il presidente Gaucci ha fatto la storia del calcio italiano – svela Rapaic -. A Perugia ho vissuto anni bellissimi. Io il più amato dai tifosi? Loro piacevano a me e io a loro».

Perugia 2026 Il vincitore La terza edizione del Memorial Luciano Gaucci è stata vinta dal Perugia di “oggi”, il 2026 che ha superato ai calci di rigore il Perugia 2000-2005.
Miglior Grifone Durante la serata, il centravanti del Perugia, Daniele Montevago, ha ricevuto il premio “Miglior Grifone 2025-2026”, istituito dal Centro di coordinamento Perugia Club.
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