Meloni, Schlein e Ferragni vittime dell’AI: oscurato il portale che creava film hard con personaggi famosi
Una vasta operazione della Polizia di Stato ha portato all’oscuramento e alla messa offline della piattaforma criminale cFake.com. Il portale era utilizzato per la diffusione online di immagini e video a sfondo sessuale, in buona parte realizzati e manipolati attraverso sofisticate tecniche di intelligenza artificiale per apparire estremamente verosimili. L’attività investigativa è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma e condotta sul campo dal Servizio polizia postale e per la sicurezza cibernetica.
– LE VITTIME E I VOLTI NOTI COINVOLTI NELLA MANIPOLAZIONE – L’indagine ha preso il via nell’ottobre 2025 a seguito di una serie di segnalazioni relative al sito internet. Sulla piattaforma venivano regolarmente pubblicati contenuti audiovisivi falsificati che ritraevano donne di spicco appartenenti al mondo della politica, dello spettacolo, dello sport e della cultura. Tra le numerose vittime colpite da questa pratica criminale figurano personalità di primissimo piano come la premier Giorgia Meloni, la segretaria del PD Elly Schlein, l’imprenditrice digitale Chiara Ferragni, la cantante Laura Pausini e le campionesse dello sport Federica Pellegrini e Tania Cagnotto. I loro visi, notissimi al pubblico, venivano prodotti e aggiustati al computer per creare falsi filmati pornografici, noti come deepfake.
L’INTERFACCIA DEL PORTALE E L’HOSTING NEGLI STATI UNITI – La piattaforma si presentava agli utenti con un’interfaccia interamente in lingua inglese e richiedeva un accesso subordinato a una semplice autocertificazione della maggiore età. Gli approfonditi accertamenti tecnici ed informatici condotti dagli investigatori della Polizia Postale hanno consentito di localizzare con precisione l’infrastruttura di hosting, che si trovava posizionata geograficamente negli Stati Uniti.
IL SEQUESTRO PREVENTIVO DISPOSTO DAL TRIBUNALE DI ROMA – Nel novembre 2025 il Tribunale di Roma, accogliendo in toto la richiesta avanzata dalla locale Procura della Repubblica, ha disposto il decreto di sequestro preventivo della piattaforma. Il provvedimento è stato prontamente eseguito dagli operatori della Polizia di Stato mediante l’oscuramento del sito sul territorio nazionale, impedendo così la visualizzazione e l’ulteriore diffusione dei contenuti illeciti.
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