Si tratta di una decisione che rischia di creare disagi alla viabilità e di ridurre la disponibilità di parcheggi durante uno degli eventi più importanti e identitari per la nostra città: reti di cantiere lungo la carreggiata, sensi unici alternati e limiti proprio nei giorni che precedono la manifestazione. Pur riconoscendo la piena utilità dell’opera, riteniamo che l’intervento avrebbe potuto essere programmato al termine del Festival, evitando così problemi a commercianti e visitatori».
«Ancora più difficile da comprendere è l’accelerazione su un’opera non urgente, mentre due interventi decisivi per la comunità restano fermi o procedono con estrema lentezza: il palazzetto dello Sport e l’Asilo Nido. Sul palazzetto, a fronte di uno stanziamento di ben 8 milioni di euro, tutto è fermo, nulla si muove, il ritmo è lento e, soprattutto, manca una data certa di conclusione dei lavori. I cittadini hanno il diritto di sapere quando e come questa tanto agognata opera vedrà finalmente la luce.
Sull’Asilo Nido la situazione è persino più grave, perché qui i tempi non li detta il Comune, ma l’Europa. Le regole del PNRR sono chiare e inderogabili: la conclusione dei lavori è fissata al 30 giugno 2026, è una scadenza ormai imminenti. Eppure, come documentano le immagini del cantiere, l’opera è ancora a livello di struttura grezza: manca tutto ciò che serve per arrivare al collaudo – continuano dall’opposizione – mentre il Sindaco continua a rassicurare i cittadini parlando di cantieri “a ritmo sostenuto” e di una situazione “sotto controllo”, il rischio concreto è quello di non rispettare i termini europei, con la conseguente possibilità di perdere risorse fondamentali per il nostro territorio. Tra gli annunci e i fatti la distanza si allarga».
«Per questo chiediamo all’Amministrazione chiarimenti puntuali e trasparenti: a che punto sono realmente i lavori dell’Asilo Nido? Quali garanzie esistono che il collaudo avverrà entro il 30 giugno 2026 e che i fondi europei non andranno perduti? Per il palazzetto, esiste un cronoprogramma con date certe, oppure gli 8 milioni di euro continueranno ad attendere a tempo indeterminato? – concludono – le priorità di un Comune si misurano sui fatti, non sugli annunci e noi non solo li vogliamo (i fatti) ma li pretendiamo».