Marche

«Fammi saltare la fila». E picchia l’infermiera a Chiaravalle: paziente incastrata dalle spycam

CHIARAVALLE – Avrebbe preteso la prescrizione di un medicinale e, davanti al rifiuto di farle saltare la fila per entrare nell’ambulatorio, avrebbe aggredito l’infermiera in servizio al Punto di assistenza territoriale di Chiaravalle. Spintoni, schiaffi e graffi alle braccia: è l’accusa contestata a una 66enne residente ad Ancona, finita davanti al giudice per rispondere di lesioni, interruzione di pubblico servizio e violenza e minaccia a pubblico ufficiale. Dopo il caos, secondo la ricostruzione accusatoria, si sarebbe allontanata a bordo di un’auto su cui si trovava il marito. A rintracciarla sono state le telecamere cittadine e quelle dell’ospedale, che avrebbero permesso di risalire alla targa.

La vicenda

I fatti risalgono al 21 settembre 2023.

Secondo la procura, l’imputata si trovava all’interno del Pat, l’ex pronto soccorso di Chiaravalle, quando avrebbe chiesto l’intervento del personale sanitario per ottenere la prescrizione di un farmaco. In quel momento, nell’ambulatorio erano presenti altri pazienti in attesa di cure. L’infermiera avrebbe cercato di far rispettare l’ordine degli accessi e di impedire alla donna di entrare senza attendere il proprio turno. È lì che, secondo l’accusa, la situazione sarebbe degenerata.

I fatti

La paziente avrebbe usato violenza nei confronti dell’operatrice per costringerla a spalancarle l’accesso all’ambulatorio medico e ottenere la prescrizione del medicinale. Prima l’avrebbe spintonata, poi colpita con schiaffi e graffi sulle braccia. Una sequenza che ha provocato alla vittima lesioni giudicate guaribili in cinque giorni. Nel referto viene indicato un trauma contusivo agli arti superiori da percosse. Non solo. Alla donna viene contestato anche di aver provocato l’interruzione di un servizio pubblico. Una circostanza aggravata, secondo l’impostazione accusatoria, dalla presenza negli stessi locali di altri pazienti bisognosi di cure, costretti ad assistere al caos scatenato dall’imputata. Il fascicolo è arrivato davanti al giudice Pietro Renna per l’udienza predibattimentale. L’infermiera si è costituita parte civile con l’avvocato Marco Flavio Torelli. La 66enne è difesa dall’avvocato Alessandro Rocco. Il processo si aprirà il 13 ottobre.




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