Remote Experience: Ventimiglia di Sicilia e Mezzojuso aprono le porte a chi lavora da remoto
Promuovere i territori attraverso nuove forme di turismo sostenibile e valorizzare il patrimonio culturale, materiale e immateriale dei borghi siciliani. Con questo obiettivo prende il via la Remote Experience, iniziativa inserita nell’ambito dell’Intervento 3 “Agenzia per la promozione territoriale ed il turismo diffuso e sostenibile” del progetto di rigenerazione culturale e sociale “Custodia del Futuro. Custodia di beni materiali ed immateriali dei Comuni di Ventimiglia di Sicilia e Mezzojuso”, finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 1, Componente 3, Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi storici”, a titolarità del Ministero della Cultura.

L’iniziativa, in programma il 13 giugno, è dedicata a lavoratori da remoto, nomadi digitali, professionisti digitali, expat, creator e visitatori interessati a conoscere da vicino le opportunità offerte dai piccoli borghi siciliani. La Remote Experience rappresenta una delle azioni attraverso cui l’Intervento 3 intende rafforzare la promozione territoriale e favorire forme di turismo diffuso e sostenibile capaci di generare nuove opportunità economiche, culturali e sociali per le comunità locali.
Il progetto “Custodia del Futuro” punta infatti alla rigenerazione culturale e sociale dei Comuni di Ventimiglia di Sicilia e Mezzojuso attraverso un insieme di interventi finalizzati alla valorizzazione del patrimonio storico, paesaggistico e identitario dei due territori, promuovendo modelli di sviluppo fondati sulla sostenibilità, sull’innovazione e sulla partecipazione delle comunità locali.
La giornata prenderà il via da Palermo e accompagnerà i partecipanti in un percorso alla scoperta dei due borghi. A Ventimiglia di Sicilia sono previste attività dedicate alla conoscenza delle nuove opportunità legate al lavoro da remoto e alla valorizzazione del patrimonio culturale locale, oltre a momenti di esplorazione del territorio e dei suoi paesaggi. Dopo una pausa conviviale immersa nella natura dell’entroterra siciliano, il programma proseguirà a Mezzojuso con visite ai principali luoghi della cultura e della memoria locale, compresa una visita al teatro dei pupi, espressione significativa della tradizione siciliana. Saranno inoltre proposte attività all’aria aperta per favorire una conoscenza autentica del contesto paesaggistico e ambientale.
L’esperienza è stata progettata per offrire una visione concreta di come i piccoli centri possano diventare luoghi attrattivi non solo per il turismo tradizionale, ma anche per nuove forme di permanenza temporanea legate al lavoro agile e alla mobilità internazionale. Sempre più nomadi digitali e professionisti scelgono infatti destinazioni che permettano di coniugare lavoro, qualità della vita, contatto con la natura e relazioni autentiche con le comunità ospitanti.
«Attraverso il progetto Custodia del Futuro vogliamo valorizzare il patrimonio culturale, sociale e umano dei nostri borghi, trasformandolo in una leva di crescita e sviluppo per il territorio», dichiara il Sindaco di Ventimiglia di Sicilia, Girolamo Anzalone.
«Vogliamo far conoscere Mezzojuso a nomadi digitali e professionisti alla ricerca di luoghi autentici e di qualità della vita. È un’opportunità per promuovere il territorio e creare nuove occasioni di crescita per la comunità», dichiara il Sindaco di Mezzojuso, Giuseppe Lopes.
«La Remote Experience rappresenta un’importante occasione per mostrare come innovazione, accoglienza e valorizzazione delle identità locali possano contribuire a costruire nuove prospettive di sviluppo sostenibile per le nostre comunità», afferma l’Assessore con delega al PNRR del Comune di Ventimiglia di Sicilia, Valeria Sapienza.
L’evento è organizzato nell’ambito delle attività previste dall’Intervento 3 e si inserisce nel più ampio percorso di promozione territoriale che mira a raccontare una Sicilia contemporanea, capace di accogliere nuovi visitatori e nuovi residenti senza perdere il legame con la propria storia e le proprie tradizioni.
La conclusione della giornata è prevista in serata con il rientro a Palermo, al termine di un’esperienza pensata per valorizzare il patrimonio materiale e immateriale dei due borghi e promuovere un modello di turismo diffuso, sostenibile e orientato al futuro.
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