Puglia

Meloni a Bari per festa FdI, corteo di protesta di associazioni e studenti: “Contestiamo il governo”

Da un lato il grande evento al porto per celebrare il governo più longevo della storia della Repubblica italiana, con la festa organizzata da Fratelli d’Italia cui parteciperà anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Dall’altro i movimenti di associazioni e studenti, che per la stessa giornata annunciano contro-manifestazioni. Bari si prepara al 4 settembre, quando in città sono attese migliaia di persone per prendere parte all’evento al terminal 10 del porto. I preparativi continuano, ma nel frattempo si organizzano eventi di segno opposto.

L’Assemblea di movimenti e associazioni, infatti, annuncia un corteo di protesta, che partirà da piazza del Ferrarese alle 17.30 per poi passare davanti al terminal crociere. L’obiettivo – reso noto in un comunicato – è chiaro: “Protestare contro il governo del sostegno alle guerre e ai suoi tanti risultati collaterali, come l’impazzimento del prezzo della benzina, a Israele, al riarmo, ai tagli per le fasce più deboli, alle leggi repressive per chi vuole manifestare”. I motivi che animano il corteo sono quindi legati ai decreti sicurezza e alle politiche migratorie, alle difficoltà del mondo della scuola e dell’università, all’emergenza climatica e al salario minimo. “Bari e la Puglia portano i segni evidenti di questi disastri – continua il comunicato dell’Assemblea di movimenti e associazioni – a partire dalla gestione fallimentare dell’ex Ilva di Taranto. Non abbiamo bisogno di zone rosse, esercito o altra polizia nelle strade. Vogliamo la sicurezza di un lavoro dignitoso, di una sanità pubblica efficiente, di case popolari e di scuole sicure”.

Alla protesta si uniscono anche le associazioni Osa e Cambiare Rotta Bari, che hanno divulgato una nota sui social: “Dopo la figuraccia a Taranto, dove ha incassato i fischi della piazza durante l’inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo, siamo pronti a far sentire la nostra voce a Bari”, annunciano diffondendo un manifesto su cui campeggia la scritta “Meloni Vattin”- Contestiamo questo Governo per costruire un’opposizione reale al carovita, alle politiche di riarmo, al razzismo e al sostegno incondizionato a Israele, scelte che stanno mettendo in ginocchio il Paese di fronte alla crisi economica”. Il punto su cui tengono, questi ultimi due movimenti, è soprattutto il mondo della scuola: “Da questo governo per studenti e studentesse non è arrivata nessuna risposta al caro affitti o al costo dei libri, ma solo un progressivo impoverimento del diritto allo studio – dicono – La scuola pubblica continua a fare i conti con carenze di personale, strutture inadeguate e risorse insufficienti, mentre all’università precarietà e barriere economiche rendono sempre più difficile studiare e costruirsi un futuro”.




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