Puglia

l’edizione 2026 si chiude con “Il mercante di Venezia”






OSTUNI – Si conclude domenica 30 agosto, alle ore 21, al Piccolo Anfiteatro Carlo Formigoni di Ostuni, l’edizione 2026 di “O Ciel Lucente”, il festival diretto da Giancarlo Luce e organizzato dal Teatro delle Forche. A chiudere la rassegna sarà “Il Mercante di Venezia” di William Shakespeare, produzione Te.Ti. Teatro dei Titani, presentato in prima nazionale il 22 agosto e nuovamente in scena per l’ultimo appuntamento del festival. La serata conclude un’edizione che ha riportato nell’Aia il teatro e il pubblico, attraverso un calendario che, in due mesi, ha intrecciato spettacoli, nuove produzioni e occasioni di incontro.

Il programma ha proposto complessivamente quindici spettacoli, sei dei quali presentati in prima nazionale, ai quali si sono aggiunti gli otto appuntamenti de “Le altre voci sull’Aia” in un’articolazione che ha affiancato alla programmazione teatrale incontri, presentazioni e restituzioni, ampliando le occasioni di partecipazione e confronto e trasformando l’Aia in uno spazio aperto non soltanto alla scena, ma anche all’incontro tra artisti, pubblico e territorio.

Nel corso della rassegna il Piccolo Anfiteatro Carlo Formigoni ha accolto un pubblico proveniente da diverse province pugliesi, da fuori regione e anche dall’estero, con una partecipazione media di circa cento spettatori per appuntamento e tre serate da tutto esaurito. Un riscontro che testimonia la capacità della rassegna di richiamare spettatori anche oltre il territorio più vicino, portandoli all’Aia per assistere agli spettacoli e vivere un’esperienza culturale legata alla storia e all’identità del luogo.

Il rapporto con l’Aia di Carlo Formigoni ha accompagnato l’intero progetto, nel tentativo di far dialogare la memoria di un’esperienza teatrale profondamente radicata nel territorio con la scena contemporanea, scegliendo di riportare in quello spazio una programmazione rivolta al presente, mantenendo al tempo stesso l’attenzione verso l’idea di teatro come esperienza condivisa e occasione di relazione. È da questo confronto tra memoria e contemporaneità che “O Ciel Lucente” ha cercato di costruire il proprio percorso, raccogliendo l’eredità di Carlo Formigoni e mettendola nuovamente in dialogo con gli artisti e con il teatro di oggi.

Il direttore artistico, Giancarlo Luce, dichiara: “Il cielo sotto cui Carlo Formigoni ha costruito il suo teatro è lo stesso cielo sotto cui oggi artisti, spettatori e territorio continuano a incontrarsi. Abbiamo riportato il teatro in un luogo fatto di relazioni e legami culturali che abbiamo ereditato, dove il paesaggio e l’incontro tra persone e artisti possono ancora generare epifanie, aprire inattesi squarci di meraviglia e suscitare stupore nell’anima. È qui che la lezione di Carlo Formigoni continua a parlarci: dalla memoria del passato ci invita all’essenzialità, a immergerci nel luogo, a condividere uno spirito comune e a ritrovare una possibile sintonia tra noi e il fantastico. Abbiamo cercato di affermare un’idea di teatro come luogo di incontro, capace di generare relazioni e idee per il futuro. In un tempo in cui la cultura rischia spesso di essere separata dai luoghi nei quali nasce e vive, O Ciel Lucente ha scelto una direzione diversa, dialogando con uno spazio carico di storia, energia e vissuti. Anche per questo crediamo che esperienze come questa possano contribuire a una diversa idea di promozione culturale e turistica del territorio: non consumare un luogo, ma abitarlo attraverso la cultura. Alla fine di questa esperienza abbiamo verificato che l’Aia è ancora un luogo di teatro, che la memoria di Carlo Formigoni può dialogare con gli artisti di oggi e che c’è ancora bisogno di luoghi nei quali il teatro possa tornare a essere incontro, comunità e immaginazione. O Ciel Lucente continuerà dunque a interrogarsi su questo, sotto lo stesso cielo, con la stessa ostinazione e con lo sguardo rivolto al futuro”.

A chiudere il festival – domenica 30 agosto alle ore 21.00 – sarà “Il Mercante di Venezia”, di William Shakespeare, nella traduzione e adattamento di Altea Chionna, Alessandro Epifani e Francesco Lamacchia, con la regia della compagnia Te.Ti. – Teatro dei Titani. Lo spettacolo affronta il testo shakespeariano a partire dal rapporto tra Venezia e Belmonte, due spazi contrapposti che diventano anche due dimensioni della vicenda: da una parte una città segnata dal commercio, dal denaro e dalle relazioni di potere; dall’altra un luogo sospeso e idealizzato. In questo scenario si muovono i personaggi della commedia, mentre la pioggia accompagna la scena e contribuisce a costruire l’atmosfera dello spettacolo. Dopo la prima nazionale del 22 agosto, lo spettacolo torna in scena, dunque, per l’ultimo appuntamento di O Ciel Lucente.

Il Festival “O Ciel Lucente” è sostenuto dal Ministero della Cultura nell’ambito del Fnsv 2025-2027 – art. 16 e dalla Regione Puglia nell’ambito POC Puglia 2021-2027 – Linea d’intervento 6.2. È realizzato con il contributo del Comune di Massafra, del Comune di Cisternino, del Comune di Ostuni, del Comune di Martina Franca, dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro – Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica e di Puglia Culture – Circuito Teatrale.

Biglietti su Vivaticket (https://www.vivaticket.com/it/tour/festival-o-ciel-lucente/4871)

 


























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