maxi multa e ristorante chiuso
ANCONA – Party con il deejay, ma con l’uscita di sicurezza sbarrata e falle alla sicurezza: maxi multa e ristorante chiuso. Nei guai anche un circolo che serviva bevande anche ai non soci. Sono i risutati di una campagna di controlli disposti in occasione delle festività pasquali, dal Questore Capocasa d’intesa con il Prefetto Valiante, la Polizia di Stato di Ancona, unitamente a personale dei Vigili del Fuoco e della Guardia di Finanza.
Il circolo
Un controllo ispettivo è stato eseguito dai poliziotti della Divisione P.A.S.
della Questura di Ancona presso un circolo privato, operante in centro città, che in passato era stato oggetto di alcuni esposti e segnalazioni da parte dei residenti del quartiere che lamentavano disturbi al riposo causati dai numerosi avventori. Giunti sul posto, gli agenti rilevavano la presenza di diverse decine di avventori sia all’esterno che all’interno del locale ove in particolare, nonostante si trattasse di un circolo privato con ingresso limitato ai soli soci, venivano rintracciati soggetti privi di tessere soci; inoltre, veniva accertato che all’interno vi era un bancone bar ove venivano somministrate bevande a soggetti anch’essi non soci. Nell’occasione, dunque, veniva elevata sanzione di cinquemila euro, per violazione della Legge Regionale Marche sul commercio, per aver trasformato di fatto un circolo in un pubblico esercizio, mentre il personale Vigili del Fuoco rilevava carenze, specie per una uscita di sicurezza bloccata.
Il ristorante
Un altro controllo veniva effettuato all’interno di un esercizio pubblico di somministrazione alimenti e bevande del centro, all’interno del quale venivano trovati circa 100 avventori, nei diversi piani in cui è suddiviso il locale. Nella circostanza, gli agenti rilevavano che era in atto un trattenimento pubblico senza licenza, con la presenza di un deejay che diffondeva musica ad alto volume, oltre alla presenza di un addetto alla sicurezza, che risultava non essere iscritto al previsto elenco prefettizio. Per tali motivi venivano elevate diverse sanzioni amministrative pecuniarie per un ammontare complessivo pari a circa quattromila euro. A tali sanzioni seguivano quindi i provvedimenti di cessazione immediata dell’attività illegalmente svolta di competenza del Comune. Nell’occasione, inoltre, il personale Vigile del Fuoco rilevava carenze, tra tutte la chiusura a chiave di una uscita di sicurezza. Interveniva poi personale dell’ASL locale che, alla luce delle carenze igienico-sanitarie e strutturali, riscontrate all’interno del ristorante, emetteva un provvedimento di sospensione dell’attività di somministrazione alimenti e bevande.




