Maxi attacco di missili e droni su Kiev, il bilancio è di quattro morti e 60 feriti
Kiev è stata colpita nella notte da un massiccio attacco russo con missili balistici, missili da crociera e droni. Il bilancio parla di quattro morti e di 60 feriti nella capitale ucraina. Secondo il sindaco Vitali Klitschko, 13 persone sono state ricoverate e tre sono in gravi condizioni. Altre due persone sono morte nella regione attorno alla capitale e nove sono rimaste ferite, tra cui una bambina «che non ha nemmeno un anno», ha riferito il capo dell’amministrazione regionale Mykola Kalashnyk.
Le esplosioni si sono susseguite in più ondate, facendo tremare gli edifici. Nel centro della città sono stati uditi anche colpi di mitragliatrice, probabilmente sparati contro i droni in volo. L’allerta aerea è stata estesa a tutta l’Ucraina, mentre l’esercito ha parlato di un attacco «massiccio» con «missili di vario tipo e droni».
Nel quartiere Shevchenkivsky sarebbe stata colpita una scuola. In un’altra zona, le macerie hanno bloccato l’ingresso di un rifugio dove si trovavano alcuni residenti. Bombardamenti russi hanno provocato feriti anche nelle regioni di Dnipropetrovsk e Cherkasy.
Poche ore prima dell’attacco, Volodymyr Zelensky aveva avvertito del rischio di un’operazione russa su larga scala, anche con l’uso del missile Oreshnik. Un allarme analogo era arrivato dall’ambasciata americana a Kiev, che aveva parlato di un possibile «attacco aereo significativo».
La nuova offensiva arriva dopo il raid ucraino contro edifici scolastici a Starobilsk, nella regione occupata di Lugansk, per il quale Vladimir Putin aveva promesso una risposta. Mosca sostiene che in quell’attacco siano morte almeno 18 persone, con oltre 40 feriti. Kiev nega di avere preso di mira civili e afferma di avere colpito un’unità russa di droni. Zelensky ha chiesto alla comunità internazionale di aumentare la pressione su Mosca e ha avvertito che l’Ucraina «risponderà pienamente e in modo equivalente a ogni attacco russo».
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