Mondo

«Materie prime, stoccaggi comuni e difesa. Giappone e Italia insieme nell’Indo Pacifico»

«L’Italia è per il Giappone un partner di primo piano. I nostri due Paesi condividono molto: dai valori fondamentali della libertà, della democrazia, dei diritti umani e dello Stato di diritto fino all’attenzione per il cibo, la comunità e la famiglia», spiega al nostro quotidiano il vice ministro agli Esteri del Giappone, Eri Arfiya, sottolineando più volte che in un contesto internazionale sempre più complesso l’impegno comune a favore di questi valori assume un’importanza maggiore. Mirata a un Indo Pacifico libero e aperto, per la tutela di un ordine internazionale fondato sullo Stato di diritto, per la sicurezza economica ed energetica e per la difesa dei diritti umani. «La cooperazione con l’Italia continuerà a essere un pilastro fondamentale della nostra azione diplomatica», aggiunge, «in un ampio ventaglio di settori: sicurezza e difesa, spazio, sicurezza economica e rafforzamento delle catene di approvvigionamento». Il riferimento è a sforzi congiunti per la stabilità in Medioriente, inclusi la libertà di navigazione e la sicurezza marittima nello Stretto di Hormuz, oltre che la sicurezza energetica. Con l’occhio puntato sui rapporti tra Europa e Indo Pacifico.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Vice ministro, Italia e Giappone condividono l’esigenza di ridurre le vulnerabilità nelle catene di approvvigionamento. Quali forme di cooperazione immagina nel campo delle materie prime critiche?

«Come lei ha sottolineato, la necessità di rafforzare autonomia e resilienza è sempre più urgente nell’attuale situazione internazionale. Al vertice Giappone-Italia tenutosi a gennaio di quest’anno, il primo ministro Takaichi e il primo ministro Meloni hanno convenuto di rafforzare la cooperazione sulla sicurezza economica per migliorare la resilienza delle catene di approvvigionamento, inclusa la cooperazione relativa ai minerali critici. In occasione del vertice Giappone-Italia del 15 giugno, è stato firmato un memorandum relativo ai settori dei semiconduttori, dei minerali e delle tecnologie avanzate. In questo modo, entrambi i Paesi stanno portando avanti uno stretto coordinamento per promuovere la cooperazione bilaterale nel campo della sicurezza economica, inclusa la resilienza delle catene di approvvigionamento. Come concordato al recente Vertice del G7, il Giappone rafforzerà ulteriormente la resilienza delle catene di approvvigionamento dei minerali critici attraverso la diversificazione delle fonti di approvvigionamento in cooperazione con partner affini, la fornitura di sostegno finanziario pubblico e la cooperazione internazionale sullo stoccaggio congiunto».

Prevede una collaborazione più stretta nelle tecnologie satellitari, nell’osservazione della Terra e nelle telecomunicazioni?

«Giappone e Italia sono entrambi Paesi attivi nel settore spaziale e dispongono di tecnologie sviluppate. Le nostre agenzie spaziali, JAXA e ASI, godono di una cooperazione di lunga data in vari ambiti, come le missioni sulla ISS, l’osservazione della Terra e la scienza spaziale. Inoltre, la collaborazione tra le nostre industrie si sta espandendo, come dimostra il partenariato strategico annunciato a maggio tra Synspective, fornitore di dati satellitari SAR e soluzioni di analisi, ed e-GEOS, fornitore italiano di servizi a valore aggiunto di osservazione della Terra. Lo Spazio è un ambito cruciale che costituisce la base dell’economia, compresa la prevenzione e mitigazione dei disastri. Poiché Giappone e Italia sono entrambi Paesi soggetti a terremoti, vi è ampio margine per approfondire la cooperazione spaziale in tutti i campi, in particolare nell’osservazione della Terra e nella gestione del rischio di disastri».


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »