Sicilia

Manifestazione davanti alla base di Sigonella: «Sicilia terra di pace»

Manifestazione per la pace davanti alla base di Sigonella organizzata da associazioni, Cgil, partiti. «Questa mobilitazione dice con forza – afferma il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino – che c’è un popolo siciliano che ripudia la guerra e che le basi militari in Sicilia non possono e non devono essere utilizzate per operazioni di sostegno a questa guerra assurda di cui stanno già pagando il prezzo lavoratrici e lavoratori, i ceti e i soggetti più deboli , le popolazioni civili con un massacro continuo è inaccettabile».

Mannino critica il governo regionale «per avere distolto oltre 700 milioni dei Fondi strutturali, sottraendoli a sanità, infrastrutture, formazione, scuola e servizi per metterli a disposizione di infrastrutture per uso militare. C’è un’onda pacifista che cresce – dice Mannino – anche il governo regionale faccia sentire la sua voce».

«No alla guerra. No all’utilizzo della base di Sigonella – afferma il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo – non solo in operazioni belliche, ma anche al suo coinvolgimento nel supporto logistico a nella guerra folle contro l’Iran intrapresa dagli Stati Uniti e da Israele. Ci siamo opposti, come Pd, fin dall’inizio alla strumentalizzazione della base e oggi torniamo a rilanciare i temi della pace. E’ un momento di grande tensione nel mondo a cui la Sicilia risponde – ha proseguito – con una mobilitazione di massa, con una grande partecipazione della società civile, dei giovani, di tanti e tante che si oppongono fermamente ad una guerra scellerata e illegale».

Presente anche una delegazione di parlamentari regionali e nazionali del M5s per ribadire che «la Sicilia è terra di pace e deve essere lasciata fuori dai giochi di potere attualmente in atto. Schifani – dice il coordinatore regionale del Movimento, Nuccio Di Paola, presente alla manifestazione con i colleghi regionali Adorno e Marano e con i deputati alla Camera Cantone e Scerra – non scappi e prenda posizione su questa vicenda».


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