Maldive, per ora nessuna risposta dalle autopsie sui Monica Montefalcone e Giorgia Sommacal

Genova. Le autopsie sui corpi della professoressa Monica Montefalcone, 51 anni, e della figlia Giorgia Sommacal, 23, non hanno fatto emergere elementi dirimenti sulle cause della morte, avvenuta il 14 maggio scorso nella grotta di Dhevana Kandu, sull’atollo di Vaavu, alle Maldive.
Vale a dire, i test effettuati dal medico legale e dai periti nominati da chi indaga nell’inchiesta per omicidio colposo contro ignoti non hanno evidenziato, all’esame meramente visivo, cause specifiche. Come anche nel caso delle altre tre vittime italiane, Federico Gualtieri, Muriel Oddenino e Gianluca Benedetti, non sono state riscontrate ferite o traumi che possano essere considerati letali.
Gli esami tossicologici sui campioni prelevati nel corso delle autopsie – alle quali hanno presenziato anche i consulenti di parte nominati dalle famiglie delle vittime e che collaborano con gli avvocati (per i Sommacal Giuseppe Pugliese e Alessandro Albert) – potranno, ma solo in futuro, chiarire se vi sia stato qualche errore nella preparazione delle bombole, oppure se il decesso sia riconducibile soltanto alla mancanza di aria. Per avere anche questi esiti serviranno alcuni giorni o anche settimane (al massimo 90 giorni, ma è probabile che siano più rapidi).
L’auspicio degli investigatori – la procura di Roma – è che risposte più immediate sulla dinamica dell’incidente arrivino dagli strumenti digitali che le autorità maldiviane dovrebbero inviare in Italia, nella speranza che siano completi e ben conservati e che i file non si siano corrotti in alcun modo. A questo proposito i pm capitolini hanno dovuto presentare una rogatoria – una richiesta – per ottenere tutti i risultati delle indagini aperte nella località in cui sono annegati i subacquei e, soprattutto, gli oggetti come Gopro e orologi.
Le salme di Montefalcone e della figlia che, come gli altri sono stati ospitati dall’ospedale di Gallarate (il più vicino all’aeroporto di Malpensa), saranno trasportati a Genova nella giornata di giovedì. Ancora non si conoscono decisioni dei familiari su data e modalità dei funerali.
Il sindaco di Omegna Daniele Berio, intanto, ha invece proclamato il lutto cittadino per giovedì 28 maggio, giorno in cui si celebreranno le esequie di Federico Gualtieri, 30 anni, piemontese ma neolaureato in Biologia all’Università di Genova.
“Il tragico evento che ha colpito la famiglia di Federico ha suscitato profonda emozione nella nostra comunità. I sentimenti di vicinanza e partecipazione che sono emersi in queste settimane hanno reso naturale spontanea la condivisione del dolore dei familiari anche in forma pubblica e istituzionale – ha spiegato l’amministrazione comunale – sono sospese tutte le manifestazioni pubbliche e le bandiere saranno esposte a mezz’asta nelle sedi comunali. Il Comune invita i cittadini, i dirigenti scolastici, i titolari di attività commerciali, le organizzazioni politiche, sindacali, produttive e le associazioni ad esprimere la loro partecipazione al lutto cittadino mediante la sospensione delle attività tra le 16 e le 18 di giovedì”.




