Madame a cuore aperto a Ostuni
Il concerto è finito, Madame è zuppa dopo essersi svuotata addosso un paio di bottiglie d’acqua in stile “Flashdance”, ma come il suo pubblico non ne ha abbastanza. E allora chiede se ci sia qualche brano che vogliono che canti. “Milagro”, dicono in tanti, e parte il siparietto: perché Madame dice di non ricordare il testo, se lo fa suggerire dagli spettatori ridendo, per poi ammettere candidamente che non si aspettava quella scelta, che quella “è la sua canzone preferita”. Si chiude così un concerto intenso, la prima data di Madame in Puglia, a Ostuni (prodotta da Aurora eventi), con bis in programma il 25 agosto a Barletta. E Francesca Calearo non è più “giovane promessa” né “talento emergente”: è una delle penne più raffinate e taglienti della musica italiana (non solo rap), che a 24 anni tra le tante cose ha già alle spalle un paio di Targhe Tenco e un paio di Festival di Sanremo. Ma non servono i premi, per parlare di lei: basta il palco, e il ritorno alla scena musicale con il terzo album “Disincanto”, che l’ha riconsegnata al pubblico vulnerabile e in ripresa dopo un periodo buio, ma anche decisa e quando serve sboccata. A Ostuni è stata tutto questo, partendo da “Ok” per arrivare a “Puttana Svizzera”, mettendo pure in scena una seduta di psicoterapia in “Grazie” e in discussione i legami familiari.
“Una svagonata di cazzi miei”, ha scherzato Madame prima di improvvisare un “confessionale” in cui ha chiesto agli spettatori di confessare pubblicamente un segreto (e ne sono arrivati, di pruriginosi e grotteschi). Madame sta bene, dopo aver attraversato un inferno interiore, è stata in grado di farne arte e di farlo a livelli altissimi. Il suo bagno di verità è stato capito dalla sua gente e non solo, a Ostuni in tanti erano giovani ma non mancavano persone più in là con l’età, e pure genitori e figli. Li ha voluti ringraziare tutti, alla fine, per sua stessa ammissione non era scontato che da “un buco di culo del Veneto” la sua voce potesse arrivare a tutti. “Sono venuta a trovarvi e ringraziarvi, in fin dei conti siete i miei datori di lavoro”, ha scherzato alla fine. E questi ultimi sono stati contentissimi di cantare a squarciagola e ballare forsennatamente con lei i suoi brani più noti e non solo, anche solo per una notte.



