Friuli Venezia Giulia

Lignano fa i conti con i danni: “Infrastrutture non più adeguate

GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. Il sole è tornato a splendere sulla località balneare, ancora alle prese con gli ultimi giorni d’estate, ma negli scantinati l’acqua continua a tenere impegnati i soccorritori. Bastano poche ore di pioggia eccezionale per mettere Lignano in ginocchio. I 260 millimetri caduti tra mercoledì e giovedì hanno nuovamente evidenziato la fragilità idraulica di un territorio costruito su terreni di bonifica.

“Lignano è un terreno di bonifica e negli anni si è espansa molto. Purtroppo, tutte le infrastrutture pubbliche non sono state al passo con i tempi della sua crescita”, ammette l’assessore alla Protezione civile Marco Donà. Una fragilità emersa chiaramente durante il nubifragio: attività turistiche e un supermercato di Pineta sono finiti sott’acqua, numerose automobili sono state danneggiate e alcune famiglie sono ancora senza corrente e acqua calda.

Centinaia gli interventi effettuati da Protezione civile, Vigili del fuoco e Polizia locale, con il supporto delle colonne mobili arrivate da Piemonte e Lombardia. Superata la fase più critica, resta ora da quantificare l’entità dei danni. “Come Comune siamo vicini a tutte le persone colpite – sottolinea Donà –. Speriamo che la Regione possa darci una mano, riconoscendo qualche ristoro”.

Una risposta alla vulnerabilità del territorio arriverà dalle nuove opere. A ottobre partiranno i lavori per il collettore sotterraneo di 1,8 chilometri tra Pineta e la nuova idrovora di Vallovato, ormai in fase di completamento. L’intervento si concluderà nell’ottobre 2027.


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