L’holter si applica in farmacia, la diagnosi la fa Monasterio
Dallo scorso settembre sono stati effettuati settemila esami nella fase sperimentale. A regime si pensa che saranno 40 mila, non appena le farmacie coinvolte passeranno da cento a circa cinquecento
Scritto da Walter Fortini, venerdì 17 luglio 2026 alle 14:55
La sicurezza di una diagnosi effettuata da un centro di assoluta eccellenza, come Monasterio e l’ospedale del cuore di Massa, e la comodità di recarsi nella farmacia più vicina, ovunque si abiti in Toscana, per sottoporsi all’esame.
Il progetto che permette ai pazienti a cui è stato prescritto un monitoraggio nell’arco delle ventiquattro ore dell’attività cardiaca di farlo senza spostarsi troppo lontano da casa e senza affollare ambulatori di ospedale è il classico uovo di Colombo, frutto di un’idea (della Regione) ma anche delle tecnologie di telemedicina di cui la Toscana può disporre e della forza di un sistema che sa fare squadra, coinvolgendo la rete delle farmacie, pubbliche e private, nelle dispensazione di alcuni servizi, di cui questo esame è solo una delle prestazioni offerte.
“Oggi si chiude la fase sperimentale – commenta il presidente della Toscana, Eugenio Giani –. Il servizio diventa strutturale, pronto a coinvolgere più di cinquecento farmarcie in tutta la Toscana: un servizio di qualità e diffuso, che semplica la vita ai cittadini e valorizza e mette a sistema le competenze della nostra sanità pubblica. Un esempio di fatto unico in Italia”.
La procedura è semplice. Con la prescrizione il paziente sceglie attraverso il Cup dove fare l’esame e si reca in una delle farmacie che hanno aderito, il farmacista applica l’holter – ovvero l’apparecchio mobile dotato di elettrodi – da indossare per un giorno e una notte e che registra l’attività del cuore. Il giorno dopo torna per rimuoverlo: i dati registrati dalla macchina vengono caricati sulla piattaforma di telemedicina e un medico specialista cardiologo della Fondazione Gabriele Monasterio entro cinque giorni fa la diagnosi, producendo un referto firmato digitalmente pubblicato in tempo reale sul Fascicolo sanitario elettronico del cittadino. Su richiesta del paziente il farmacista potrà stampare una copia cartacea del referto.
Semplice e comodo, con l’obiettivo di decongestionare l’accesso ai centri specialistici, ridurre magari le liste di attesa e offrire un servizio capillare di diagnostica cardiologica, doppiamente utile nel caso di monitoraggio di pazienti cronici: anche nei luoghi più decentrati e per pazienti, il più delle volte anziani e fragili, che magari possono avere difficoltà negli spostamenti verso altri centri e strutture ospedaliere, riducendone il disagio. Di più: oltre al decongestionamento delle strutture sanitarie convenzionate l’iniziativa pone le basi anche per riportare la refertazione in ambito completamente pubblico.
Il progetto è partito a luglio 2025, la fase operativa lo scorso settembre: sono un centinaio le farmacie che hanno partecipato alla fase sperimentale, ma a regime – dalle prossime settimane – saliranno a cinquecento. Oltre settemila, in tutti questi mesi, sono stati gli esami effettuati: la sperimentazione era rivolta a cittadini di tutte le età. Una volta allargata la rete delle farmacie coinvolte si prevede che possano essere almeno 40 mila gli esami effettuati e refertati ogni anno.
Ogni anno ci sono circa 100 mila richieste di holter. “Attualmente – spiega Federico Gelli, direttore generale delle direzione sanità, welfare e coesione sociale – le aziende pubbliche riescono a dare risposta a 50 mila. Con il nuovo servizio il pubblico potrà interamente far fronte alle richieste”.
L’esame in farmacia è gratuito per chi esente; gli altri cittadini pagheranno 38 euro di ticket come per un qualsiasi altro esame diagnostico.
“Il valore di questo progetto – spiega Luciano Ciucci, direttore della Fondazione Monasterio – è quello di coniugare due elementi fondamentali: la prossimità del servizio e la garanzia di una valutazione clinica di altissimo livello. Il cittadino può effettuare l’holter nella farmacia più vicina, ma la refertazione è affidata ai cardiologi di Monasterio, punto di riferimento per la diagnosi e la cura delle malattie cardiovascolari”. “La telemedicina – aggiunge – rende possibile questo modello, abbattendo le distanze: portiamo la migliore competenza clinica vicino alle persone, senza che siano le persone a doversi spostare per raggiungerla. È questa la forza della sanità pubblica quando riesce a fare rete: mettere l’innovazione al servizio dei cittadini, garantendo a tutti, ovunque vivano, gli stessi elevati standard di qualità, sicurezza e appropriatezza delle cure”.
In tutta la Toscana sono circa mille e trecento le farmarcie, di cui un migliaio quelle private. L’accordo con la Regione è stato firmato da Federfarma e Cispel Toscana Farmacie, le associazioni di categoria che rispettavamente rappresentano il maggior numero di farmacie private e pubbliche. Per Federfarma è intervenuto alla presentazione il presidente Andrea Giacomelli, per Cispel Toscana Farmacie Alessio Poli. Sono loro a raccontare come al centinaio di farmacie della fase sperimentale se ne aggiungeranno altre cinquanta entro la fine di luglio ed ulteriori quattrocento tra settembre ed ottobre.
La collaborazione, che prevede un incentivo economico per gli esercizi che aderiscono, non riguarda solo gli holter. In farmacia in Toscana si può accedere al Cup per la prenotazione di una visita o di un esame, si può cambiare il medico di famiglia e si possono ritirare le provette e poi riconsegnare, dal lunedì al giovedì, i campioni biologici per la ricerca del sangue occulto nelle feci per lo screening del tumore al colon retto: un esame importante, a cui già collaborano ottocento farmacie in tutta la regione.
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