Ambiente

Legacoop Agroalimentare, il recupero del cibo è diventato una rete di solidarietà – In breve

“La legge 166 ha avuto il coraggio di
mettere insieme sostenibilità, responsabilità sociale e bisogni
delle persone e ha avuto il merito di trasformare un tema
ambientale in una grande questione economica e sociale. Oggi
quella intuizione è ancora più attuale”. Lo afferma Cristian
Maretti, presidente di Legacoop Agroalimentare in occasione del
decennale della legge 166/2016 contro gli sprechi alimentari e
in vigore dal14 settembre 2016. “In questi dieci anni –
aggiunge – abbiamo visto crescere una cultura del recupero che
mette insieme imprese, cooperative, organizzazioni sociali e
istituzioni. Il risultato più importante non è soltanto la
quantità di alimenti sottratti allo spreco, ma la capacità di
costruire relazioni e reti solidali attorno a un bisogno
concreto come quello del cibo”. “Esiste – prosegue – un margine
enorme per ridurre lo spreco e recuperare valore lungo tutta la
filiera agroalimentare. La cooperazione può svolgere un ruolo
decisivo perché conosce i territori, presidia le filiere e ha
nella propria natura la capacità di costruire reti. La
cooperazione può e deve continuare a svolgere un ruolo
centrale”.

   
“Oggi – conclude – dobbiamo guardare alla legge antispreco non
come a un punto di arrivo, ma come a una piattaforma sulla quale
costruire nuove politiche. Lo spreco alimentare rappresenta una
perdita economica e ambientale, mentre il recupero può generare
valore e solidarietà. In un momento in cui cresce il numero
delle persone in difficoltà, rafforzare queste reti significa
anche rendere più resiliente il nostro sistema agroalimentare e
più coesa la nostra società”.

   

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