Le famiglie costrette a rivolgersi ai Comuni vicini

Rivedere le norme comunali per favorire la realizzazione di case funerarie a Chieti e consentire alle famiglie di usufruire del servizio senza doversi spostare nei centri vicini. È la richiesta contenuta nell’ordine del giorno depositato dal gruppo consiliare di Forza Italia, con il capogruppo Mattia Di Paolo come primo firmatario.
La proposta punta ad ampliare il numero delle aree potenzialmente idonee da prendere in considerazione, avviando un approfondimento sulla disciplina vigente. L’obiettivo indicato dai promotori è individuare soluzioni compatibili con le esigenze del territorio e con le normative regionali, urbanistiche, igienico-sanitarie e ambientali, garantendo il decoro e la tutela dei luoghi.
«Chieti non può rimanere indietro rispetto a molti Comuni abruzzesi e dei territori limitrofi, dove le case funerarie sono ormai una realtà sempre più diffusa – dichiarano i consiglieri Mattia Di Paolo, Maurizio Costa, Renata D’Ettorre e Remo Stampone – è un paradosso che i cittadini di Chieti, in assenza di strutture in città, debbano rivolgersi ai Comuni vicini per usufruire di questo servizio, affrontando spostamenti e disagi in un momento già particolarmente delicato».
Con l’ordine del giorno, il gruppo chiede al consiglio comunale e alla giunta di avviare un percorso di revisione delle regole. «Chiediamo di avviare un percorso concreto di approfondimento e revisione della disciplina vigente, così da individuare possibili aree idonee e definire regole chiare per favorire la realizzazione di case funerarie anche a Chieti», spiegano i promotori.
Una richiesta che, precisano i consiglieri, deve accompagnarsi al mantenimento delle garanzie previste: «Non si tratta di derogare alle norme o di abbassare il livello delle tutele, ma di affrontare il tema con serietà, equilibrio e senso pratico, tenendo conto delle esigenze delle famiglie e dell’evoluzione dei servizi presenti sul territorio. Chieti deve poter offrire ai propri cittadini maggiori possibilità di scelta, evitando che siano costretti a spostarsi nei Comuni limitrofi per accedere a un servizio ormai sempre più diffuso».
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