Lazio – Genoa, De Rossi: “Ci manca verticalità e tiriamo poco”

Roma. Dopo la sconfitta contro la Lazio Daniele De Rossi ai microfoni di Dazn commenta la partita del suo Genoa che sembra aver fatto un passo indietro rispetto alla partita col Napoli. “Siamo stati in gara − dice − siamo partiti bene, ma il gol ci ha tolto certezze. Tiriamo poco, dobbiamo avere più qualità e tirare fuori più energie, spunti per l’uno contro uno”.
Più volte sul campo De Rossi ha chiesto ai suoi di non fare troppi passaggi indietro: “Mi piace coinvolgere il portiere perché è bravo a giocare coi piedi, ma ci andiamo troppo spesso e non dobbiamo perdere quello che facevamo bene l’anno scorso ossia la verticalità; se no rimaniamo sempre un po’ piatti e per fare gol se non andiamo in verticale dobbiamo fare dribbling e giocate che non abbiamo come caratteristiche”.
La scelta di cambiare posizione agli esterni è stata motivata così: “L’abbiamo fatto anche l’anno scorso: volevamo crossare in area. Ci siamo riusciti nel primo tempo con Norton-Cuffy in quell’occasione per Ellertsson. Era così che volevamo fargli gol, ma non sempre si riesce. Però per crossare devi puntarli”.
La squadra non gioca malissimo, ma servono punti: “Eravamo in grado di farli nella prima partita, abbiamo incontrato due squadre più forti di noi. Ora arriva il Como e i discorsi di mercato saranno finalmente silenziati. Noi pensiamo solo alle partite, ma non è non facile quando arrivano voci da fuori. Da quel poco che ho visto il Como ha messo sotto il Napoli, sarà una partita difficile”.
Chissà se qualcuno arriverà in questi ultimi scampoli di calciomercato? “Io ho parlato già a marzo e ad aprile con la società e ho spiegato quello che mancava. Alcune cose mancano ancora, ma dobbiamo anche pensare che se valutiamo solo il nostro valore paragonandoci a squadre come Lazio e Napoli andiamo fuori da quello che è il nostro target e obiettivo, poi siamo abituati a confrontarci alla pari con loro, ma dobbiamo valutare bene chi siamo”.
Anche De Rossi, come tutti gli allenatori, vorrebbe il mercato chiuso prima dell’inizio del campionato: “Se non hanno mai cambiato ci sono dei paletti che non mi sono chiari: sarebbe logico chiudere prima. È talmente lapalissiano… tutti sono infastiditi sia chi compra sia chi vende”.



