Il Genoa si sveglia solo nel finale, alla Lazio basta ancora Frattesi: all’Olimpico rossoblù ko 1-0 – Lavocedigenova.it

Alla fine il copione è lo stesso della maggior parte delle ultime nove uscite contro la Lazio per il Genoa. In una cornice surreale, che richiama i tempi del Covid con l’Olimpico praticamente deserto (appena circa 7mila spettatori) il Genoa cade ancora una volta, dopo l’esordio contro il Napoli, e dalla trasferta coi biancocelesti torna a casa con zero punti e troppe poche buone indicazioni, specialmente considerata la prima abbondante ora di gioco.
Poche le idee offensive, parse un po’ confuse invece quelle dei singoli in particolare dietro, mentre i biancolesti dal canto loro riescono più volte a creare la superiorità sugli esterni e con gli inserimenti propiziati dai movimenti di Dia. Non sembra invece funzionare. In entrambi i sensi – difensivo ed offensivo – la scelta di De Rossi di giocare con gli esterni a piede invertito.
E così è la Lazio a passare in vantaggio a ridosso della metà tempo. Se al 23′ è provvidenziale in area Sow ad anticipare Frattesi, appena un minuto dopo nessuno va a contrastare l’ex interista che, servito dal cross dalla sinistra di Tavares, trova la sua seconda rete consecutiva e il vantaggio per la squadra di Gattuso. Che era stata l’unica ad avere qualche chance fino a quel momento, sempre con l’esterno portoghese Tavares che al minuto 11′ manda alto dalla distanza, prima di colpire il palo al 43′ con un colpo di testa.
E il Grifone? Poco il costrutto nel primo tempo, e solamente negli ultimissimi minuti gli uomini di De Rossi spaventano (per così dire) Mandas. Il primo vero squillo genoano è un bel cross di Norton-Cuffy per Ellertsson, con Tavares a sbagliare l’intervento anche se l’islandese non riesce a sfruttare l’occasione.
Non cambia il copione nella ripresa, dov’è ancora la squadra di casa a impegnare subito Bjilow, non impeccabile in occasione del vantaggio laziale, con Tavares. Primo rischio di un secondo tempo che il Genoa non comincia col piede giusto, e allora De Rossi ci prova giocandosi la carta Messias e dell’ultimo arrivato Osmajic, al posto di Sow e Vitinha.
Nella Lazio c’è invece spazio per Pedraza al posto del sempre pericoloso Tavares e per l’esordio dell’ex Pinamonti, ma è l’altro neo entrato Meichtry il protagonista dell’occasione più ghiotta, dopo che Doekhi al 75′ pasticcia sugli sviluppi di un corner mandando alto da solo davanti a Bjilow. Anche lo svizzero rossoblù, a tu per tu con Mandas, al 78′ si invola bene verso la porta avversaria sfruttando un’indecisione avversaria ma, al momento della conclusione, manda il pallone incredibilmente a lato.
A lato finisce anche la girata di Pinamonti all’89’ a chiudere una masterclass di cosa significhi essere un centravanti, prima del tentativo di accerchiamento finale del Genoa che produce però, in un recupero abbastanza acceso, appena una conclusione dal limite di Frendrup al 93′, smanacciata in angolo da Mandas che infrange le speranze genoane, col Grifone che resta inchiodato in fondo alla classifica a quota 0 punti e venerdì attende al “Ferraris” il Como.
IL TABELLINO
LAZIO-GENOA-MILAN 1-0
Reti: 24′ Frattesi (L)
Lazio (4-3-3): Mandas; Floriani (80′ Lazzari), Doekhi, Provstgaard, Tavares (63′ Pedraza); Taylor, Rovella (37′ Belahyane), Frattesi; Cancellieri (63′ Isaksen), Dia (80′ Pinamonti), Zaccagni.
A disposizione: Motta, Renzetti; Romagnoli, Noslin, Przyborek,, Bordon, Sutalo, Serra, Farcomeni.
Allenatore: G. Gattuso
Genoa (3-4-2-1): Bijlow; Marcandalli, Østigård, Vasquez (78′ Amorim); Ellertsson, Frendrup, Sow (58′ Messias), Norton-Cuffy; Baldanzi (78′ Meichtry), Vitinha (63′ Osmajic); Colombo.
A disposizione: Sommariva, Stolz; Mitaj, Martin, Havel, Sabelli, Puczka, Otoa, Wiafe, Doucouré, Vaz.
Allenatore: D. De Rossi
Arbitro: Feliciani di Teramo
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