Marche

lavori al 70%, bisogna correre (ma il Comune farà una deroga)

ANCONA Bisogna correre. Ora che mancano meno di 25 giorni alla tagliola del Pnrr, fissata per il 30 giugno, nei cantieri appaltati dal Comune si lavora giorno e notte. In alcuni per mettere la proverbiale ciliegina sulla torta, in altri per non mancare la deadline entro cui bisogna aver chiuso gli interventi per non rischiare di perdere i finanziamenti. Tutti gli occhi sono puntati verso il Mercato delle Erbe, che risulta ancora l’opera più indietro tra le cinque del pacchetto della Rigenerazione urbana.

Il dato emerge anche dall’ultimo report inviato dal Comune in Prefettura, l’ufficio territoriale del Governo che sta monitorando l’avanzamento dei cantieri per contro di Palazzo Chigi. Al 31 maggio scorso, infatti, i lavori facevano segnare una percentuale di completamento del 70%, con la previsione di arrivare al 95% entro il 30 giugno. Non al completamento, insomma. L’obiettivo dell’Amministrazione è comunque quello di sfruttare la finestra di due mesi, fino al 30 agosto, concessa dall’Esecutivo per le finiture, gli ultimi dettagli – «purché di modesta entità». Attualmente gli operai stanno lavorando al primo piano del mercato, con gli operatori mercatali che sono tornati al piano terra. Di fatto, all’interno manca poco, qualche sistemazione. All’esterno, invece, si stanno rimpiazzando gli ultimi pannelli di copertura della struttura in ferro.

La promessa

«Entro giugno pubblicheremo anche il bando per la gestione del primo piano del mercato, che sarà unico» assicura l’assessore alle Attività economiche Angelo Eliantonio. Obiettivo: trovare qualcuno disposto a trasformare i locali sfitti di piazza delle Erbe nel cuore della vita sociale di Ancona centro, con locali, bar e ristoranti che portino alta la bandiera dell’enogastronomia marchigiana. Chi, come e – soprattutto – quando, però, al momento non è dato saperlo. Parlando di sorprese, invece, ha guadagnato decisamente terreno il Palasport di via Veneto, cantiere partito con grande ritardo nel 2024 ma che grazie alla perizia dell’impresa appaltatrice – la Ubaldi di Ascoli – ora viaggia come un treno. Nella scheda redatta dal Comune, al 31 maggio scorso si registrava un avanzamento dei lavori pari al 90%, con la previsione di arrivare agevolmente al 100% entro fine mese, pur lasciandosi indietro (anche qui) alcune finiture impiantistiche da ultimare dopo Ferragosto. Attualmente l’impresa si sta concentrando sulla facciata del palazzetto, mentre le lavorazioni strutturali all’interno sono state completate. Certo, a cantiere finito bisognerà spendere anche gli ulteriori 600mila euro che il Comune si è assicurato dal fondo Gse, necessari al completamento di infrastrutture quali la tribuna per il pubblico spettacolo.

Gli altri fronti

Ed è qui che si chiude la parte più critica. Escludendo la riqualificazione della Pinacoteca Podesti, la cui inaugurazione era avvenuta addirittura a inizio anno e dove vi sono già ospitate diverse mostre, restano da rifinire gli ultimi dettagli alla Biblioteca Benincasa di piazza del Papa, arrivata al 99%. Poi andrà allestita, ma parliamo di risorse comunali e non legate al Pnrr, per cui la prospettiva di inaugurare entro fine 2026 non è un problema. Stessa percentuale anche per la Mole, dove sono già state ultimate le sale Tabacchi e Viani (hanno persino ospitato degli eventi), mentre manca soltanto il collaudo e poco più per il ponticello del Lazzabaretto. Quisquilie, visto e considerato che il popolare bar estivo aprirà i battenti il prossimo 18 giugno e per quella data il cantiere dovrà essere stato smantellato.




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