Liguria

Lavori a San Benigno: il Silf, sindacato finanzieri, chiede attenzione per esigenze di chi fa controlli


Genova. I cantieri che stanno ridisegnando il volto del porto di Genova influiscono sulla sicurezza del porto e il controllo delle merci per la tutela degli interessi economici dello Stato e il contrasto ai traffici illeciti. Il Sindacato Italiano Lavoratori Finanzieri della Liguria commenta: “Il Silf non ha mai ostacolato i processi di sviluppo del porto e non lo farà oggi − dichiara il segretario generale regionale Umberto Orlandi − siamo perfettamente consapevoli dell’importanza strategica degli investimenti in corso. Chiediamo semplicemente che, accanto alle esigenze dei cantieri e della logistica, trovino spazio anche le esigenze di chi opera quotidianamente nei varchi portuali e nelle strutture doganali”.

Una richiesta che il Silf aveva già formalmente rappresentato il 18 febbraio 2026 nel corso di un incontro con il commissario straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale, Matteo Paroli. In quella sede il sindacato aveva evidenziato una serie di criticità riguardanti il progetto di riqualificazione del varco San Benigno e, in particolare, le strutture provvisorie destinate ad ospitare il personale della guardia di finanza. Tra gli aspetti segnalati figuravano le dimensioni particolarmente ridotte dei moduli previsti per il servizio di vigilanza doganale, destinati ad accogliere contemporaneamente due militari impegnati in turni continuativi di sei ore. Un’attività che richiede l’utilizzo costante di sistemi informatici, consultazione di banche dati, controllo documentale e osservazione dei flussi veicolari in ingresso e uscita dal porto.

“Può sembrare un dettaglio − spiega Orlandi − ma chi trascorre sei ore consecutive all’interno di una postazione di controllo sa bene quanto siano importanti gli spazi, la visibilità, l’illuminazione e le condizioni ambientali. Non si tratta di comfort, ma di strumenti che incidono direttamente sulla qualità del servizio e sulla capacità di mantenere elevati livelli di attenzione.”

Le perplessità avanzate dal Silf riguardavano inoltre la limitata visibilità garantita dalla configurazione progettuale dei box. Secondo il sindacato, l’assenza di un controllo visivo completo delle corsie operative rischierebbe di costringere il personale a uscire frequentemente dalle postazioni per monitorare il traffico, esponendolo inutilmente alla circolazione continua di mezzi pesanti all’interno dell’area portuale.

A ciò si aggiungono considerazioni relative all’illuminazione naturale, all’organizzazione degli spazi interni, alle modalità di accesso e alle dotazioni minime necessarie per affrontare turni di servizio prolungati.

Il Silf richiama inoltre l’attenzione su quanto avvenuto nelle prime fasi delle attività di demolizione del varco San Benigno. Nel febbraio scorso  l’avvio delle lavorazioni avvenne in un contesto che destò forte preoccupazione tra il personale in servizio, poiché le attività di demolizione si svolgevano in prossimità delle postazioni operative della guardia di finanza. L’intervento dei dirigenti sindacali del Silf di Genova, Laurent Capurro e Marcello Greci, consentì l’apertura di un immediato confronto che portò alla sospensione delle attività e alla successiva individuazione di soluzioni più adeguate alla tutela del personale.

“Non vogliamo riaprire polemiche né guardare al passato − precisa Orlandi − quel momento deve però rappresentare un insegnamento. La sicurezza degli operatori deve essere considerata fin dalla fase progettuale e organizzativa, non quando i problemi si sono già manifestati.”

 




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »