L’associazione dedicata a Martina Rossi diventa una fondazione: “Tuteliamo i diritti dei più fragili”
Genova. L’associazione nata nel nome di Martina Rossi, la ragazza morta dopo essere precipitata da un balcone in Spagna per sfuggire a una violenza sessuale, diventa una Fondazione per trasformare il dolore in un impegno strutturato per i più fragili.
L’annuncio è arrivato oggi a Genova durante un incontro tra il padre della giovane, Bruno Rossi, e la sindaca Silvia Salis, volto a suggellare il sostegno delle istituzioni locali al nuovo percorso dell’ente.

Un momento dell’incontro di oggi a palazzo Tursi
“Siamo nati come associazione e volevamo diventare importanti — ha spiegato Rossi — ma dopo tre anni di lavoro ho capito che da solo non riesco a fare granché: abbiamo la necessità di allargarci”. Il passaggio a Fondazione punta a raccogliere nuove risorse per sostenere obiettivi che vanno oltre la memoria locale.
“Il mio obiettivo è stare dalla parte dei deboli, dei poveri e di chi ha bisogno — ha aggiunto il padre di Martina — come mi diceva sempre mia figlia: non bisogna più che i bambini muoiano, la gente deve trovare la giusta sensibilità”.
Pieno appoggio all’iniziativa è arrivato dalla sindaca Silvia Salis, che ha ribadito l’impegno dell’amministrazione comunale nel sostenere la ricerca della verità sul caso della giovane scomparsa a Palma di Maiorca nel 2011.
“Il Comune è al fianco della famiglia perché non bisogna mai smettere di avere speranza nel trovare giustizia — ha sottolineato Salis — questa storia parla di una violenza efferata e di un crimine trattato inizialmente con superficialità”. Secondo la prima cittadina, la nuova Fondazione rappresenta una risposta necessaria per “proteggere chi non ha le armi per difendersi”.



