Lazio

l’Assemblea Capitolina riforma lo schema delle convenzioni urbanistiche

Sbloccare i cantieri paralizzati dai cavilli burocratici, evitare che i programmi di trasformazione urbana finiscano su un binario morto e garantire, al tempo stesso, tutele più ferree alle casse di Roma Capitale.

È questo l’obiettivo della delibera approvata dall’Assemblea Capitolina su proposta dell’Assessorato all’Urbanistica, che introduce una profonda revisione dello schema generale delle convenzioni urbanistiche cittadine.

La riforma affronta uno dei principali colli di bottiglia che nel corso degli anni ha rallentato le grandi opere pubbliche collegate agli interventi privati: la rigidità e l’eccessivo peso finanziario delle garanzie fideiussorie.

In passato, infatti, la difficoltà degli operatori nel mantenere fideiussioni bancarie o assicurative per importi ingenti e periodi prolungati portava spesso all’interruzione dei lavori o al ricorso a compagnie assicurative estere dotate di scarsa solidità e affidabilità.

Fideiussioni a scalare e controlli più severi sui garanti: cosa cambia

Il nuovo provvedimento mantiene l’impianto generale dello schema convenzionale precedente, ma introduce correttivi tecnici mirati:

Modulazione e svincolo progressivo: le garanzie finanziarie saranno svincolate gradualmente in stretta correlazione con l’effettivo stato di avanzamento dei lavori (SAL). Viene comunque fissata una quota inderogabile del 25% del valore totale dell’opera, che rimarrà vincolata a tutela del Comune fino all’approvazione del collaudo definitivo.

Stop al silenzio-assenso: cancellato il meccanismo del silenzio-assenso nelle verifiche e nelle procedure di svincolo delle garanzie. L’Amministrazione sarà tenuta ad adottare unicamente provvedimenti espressi, motivati ed emessi entro tempistiche certe.

Verifica stringente sui garanti: introdotti criteri di valutazione preventiva molto più rigorosi sulla solvibilità e sulla qualità creditizia degli istituti bancari e assicurativi che rilasciano le polizze.

Veloccia: «Rendiamo sostenibile il sistema senza ridurre le garanzie per la città»

Soddisfazione per il via libera dell’Aula di Giulio Cesare è stata espressa dall’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia:

«Con l’approvazione di questa delibera affrontiamo un problema concreto che per anni ha contribuito a paralizzare interventi urbanistici strategici e opere pubbliche fondamentali. Il nostro traguardo è fare in modo che i progetti di trasformazione si traducano rapidamente in cantieri operativi e servizi reali per i quartieri, rendendo al contempo il sistema delle garanzie finanziarie più sostenibile e flessibile per gli operatori sani. Tutto questo avviene senza intaccare o ridurre in alcun modo la protezione della sfera pubblica, ma anzi rafforzando i controlli preventivi e le verifiche a tutela di Roma Capitale».

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Scrivi un commento


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »