l’artista della street art in mostra a Palazzo Braschi
“Keith Haring art without borders” è il nome della mostra che sarà ospitata dal 6 ottobre 2026 all’11 aprile 2027 nelle sale del museo di Roma a Palazzo Braschi.
Il percorso espositivo può contare su oltre 140 opere che provengono sia dalla Nakamura Keith Haring Collection che da importanti prestiti pubblici e privati. L’esposizione – curata da Kaoru Yanase, Ilaria Miarelli Mariani e Claudio Zambianchi – ripercorre l’intero percorso creativo di Haring: dai primi lavori a New York fino ai poster politici, sculture e dipinti.
Essa si sviluppa attraverso sezioni tematiche dedicate alla street art, all’impegno politico e sociale, al corpo, all’energia vitale, all’accessibilità dell’arte ed alla dimensione simbolica e spirituale della sua produzione. Una particolare attenzione viene riservata ad una collezione di opere e documenti che documentano il suo legame con la nostra penisola.
Tra questi spicca il grande murale Tuttomondo che è stato dipinto dall’artista nel giugno del 1989 sulla parete esterna della canonica della Chiesa di Sant’Antonio Abate a Pisa.
Si tratta di un’installazione permanente che raffigura 30 figure dinamiche concatenate tra loro a simboleggiare la pace e l’armonia del mondo.
Essa rappresenta l’ultima opera realizzata da Haring poco prima della sua morte che avvenne il 16 febbraio del 1990 a New York a causa di complicazioni dovute all’AIDS.
Nel 1984 produsse un lungo graffito fucsia sulla parete laterale del Palazzo delle Esposizioni di Roma che riproduceva figure iconiche come la gioia di vivere, il cane che abbaia e l’uomo in rivolta. Queste semplici immagini stilizzate, contornate da un bordo bianco o nero, richiamavano un mondo legato all’infanzia.
Successivamente furono le pareti trasparenti della metropolitana sul ponte Pietro Nenni, nelle vicinanze di piazzale Flaminio, ad essere investite dal suo genio creativo. Entrambe le opere, prima di essere state rimosse per motivi di “decoro urbano”, furono catturate dall’obiettivo del fotografo Stefano Fontebasso De Martino ed alcuni di questi scatti sono stati selezionati appositamente per la mostra.
Assolutamente da non perdere è l’opera Three Amigos che è stata realizzata sul cofano di un’automobile, a dimostrazione del fatto che Haring ricorreva a qualsiasi supporto per dipingere.
Keith Haring art without borders
QUANDO: dal 6 ottobre all’11 aprile;
DOVE: Museo di Roma – Palazzo Braschi;
ORARI: dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle ore 19.00 24 e 31 dicembre dalle ore 10.00 alle ore 14.00 ultimo ingresso un’ora prima della chiusura, giorni di chiusura: lunedì 25 dicembre.
CONTATTI: https://www.museodiroma.it/
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.
Source link






