L’amore di Marincovich per la vela

“È rimasto la prima ora a guardare incuriosito le vele, l’albero a crocette inclinate costruito in carbonio, i verricelli di coperta, le scotte, le due gigantesche ruote di timone. Se ne stava in un pozzetto a poppa. Se ne stava lì tranquillo ed estasiato, l’occhio alla punta alta delle vele, poi alla prua, poi all’orizzonte». C’è stata un’epoca in cui i lettori di Repubblica viaggiavano coi racconti di Carlo Marincovich. E tra le mille storie vedevano nascere, con gli occhi dell’avvocato Agnelli, una barca che sarebbe diventata leggenda: il Moro di Venezia di Raul Gardini, varata a Palma nell’agosto 1990 e descritta col suo inimitabile stile dallo storico inviato di Repubblica. Narratore sulle stesse pagine anche della Formula 1, dall’epoca più avventurosa fino all’ultimo anno della sua vita, il 2008. Ma Carlo Marincovich continua ad alimentare la sua eredità attraverso un premio nato subito dopo la sua scomparsa. Dedicato alla sua grande passione, che nonostante l’immensa competenza, l’ironia e il gusto non è stata il mondo dei motori, ma il mare. L’orizzonte delle più grandi regate, America’s Cup compresa, descritte con l’amore di chi non vede l’ora di salire a bordo e capisce cosa passa per la testa dei marinai durante una regata.
Il premio di Luna Rossa per la sezione narrativa
È il premio letterario Carlo Marincovich, giunto quest’anno alla 17ª edizione che si conclude al Circolo Ufficiali Marina Militare “Caio Duilio” di Roma con la sua formula unica: ai vincitori pezzi di barche e di storia della vela, offerti da musei e collezionisti e montati come trofei. Il più generoso donatore? Luna Rossa, che anche stavolta offrirà un pezzo del suo passato: la sartia in carbonio e titanio dell’ala rigida del catamarano AC72 dell’America’s Cup 2013 a San Francisco, assegnata al vincitore della sezione narrativa, uscito da una selezione finale di otto titoli, come sono stati 12 per la saggistica, 9 per la categoria speciale della navigazione, 4 per gli junior più due libri a sorpresa che saranno rivelati durante la premiazione. Non solo scrittori e giornalisti in gara, ma anche uno dei due timonieri di Luna Rossa ad Auckland 2021 e Barcellona 2024: Checco Bruni. La dimostrazione che il “Marincovich” è diventato un punto di riferimento nel mondo della vela, e attraverso le sue sfide letterarie tiene caldissimo, e battuto dal vento, il nome di chi ha contribuito alla grande storia di Repubblica.
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