L’AltaFratte “affila” le armi in attesa di una stagione difficile, ma da affrontare da protagonisti
Primo allenamento a porte aperte per la nuova Nuvolí AltaFratte Padova, dopo una decina di giorni di allenamenti che hanno provveduto a gettare le basi soprattutto fisiche, le atlete padovane si sono ritrovate le une contro le altre disputando tre set attraverso i quali lo staff e le ragazze hanno cercato di capire il grado di intesa “sul taraflex”. Buon agonismo in campo, nessuna voglia di perdere, segno di una squadra vogliosa di fare bene sin dalle prime uscite anche se non ufficiali e buono anche il livello di un gioco già veloce e vario nel quale anche le nuove atlete sono apparse già in sintonia con le confermate dall’ultima stagione. Un allenamento a porte aperte quello di ieri venerdì 28 che si ripeterà mercoledì 2 settembre quando le porte del palazzetto di Trebaseleghe si riapriranno per tutti quei tifosi appassionati alle gesta delle loro tigri che vorranno essere presenti alla seconda uscita stagionale che sarà anche in quella giornata una sorta di AltaFratte A contro B, con fischio d’inizio alle 17.

A fianco del confermato coach Marco Sinibaldi ci sarà quest’anno l’ex Futura Giovani Busto Arsizio Nicolò Cozzi che descrive così la prima “uscita” delle gialloblù ed il suo primo periodo in Veneto:
«Direi che le indicazioni arrivateci da questo primo test sul campo potremmo definirle buone, in questo periodo abbiamo lavorato maggiormente su alcune cose e devo dire che oggi questo si è visto nonostante le ragazze siano ancora appesantite da un forte lavoro di carico e sono sicuro che andando avanti col tempo potremmo raccogliere indicazioni ancora più positive».
Lei è in Veneto ormai da più settimane, che ambiente ha trovato e come si trova?
«Mi sono trovato bene sin da subito, ho trovato quell’ambiente che si percepiva presente pure l’anno scorso e questo nonostante fossimo avversari, un gruppo di lavoro formato da uno staff d’alto livello e da una squadra assolutamente affiatati ed uniti, con molta voglia di lavorare, il tutto all’interno di una società sempre molto presente ed appassionata».

Veniamo alla squadra, quali sono le sue sensazioni, magari confrontate con la Nuvolí AltaFratte della scorsa stagione?
«Il livello era già alto lo scorso anno ed il percorso ed i risultati ottenuti lo stanno a testimoniare, quest’anno poi l’aggiunta di alcune ragazze molto esperte di A2 potrà contribuire quantomeno a confermare il buon andamento della scorsa stagione».
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