Abruzzo

L’Abruzzo conferma le 16 Bandiere blu dell’anno scorso, il Chietino fra le province con maggiori vessilli


Confermate anche per il 2026 le Bandiere blu assegnate all’Abruzzo, 16 in tutto, con la provincia di Chieti che risulta fra quelle con il maggior numero di vessilli.

Complessivamente, in tutta Italia, sono 257 le località rivierasche e 87 gli approdi turistici che hanno ottenuto il riconoscimento, per complessive 525 spiagge che corrispondono a circa l’11,6% delle spiagge premiate a livello mondiale. 

Un trend in crescita,con 11 Comuni in più rispetto ai 246 dello scorso anno: 14 sono i nuovi ingressi, 3 i Comuni non confermati. Le Bandiere Blu 2026 sono state assegnate dalla Foundation for Environmental Education (Fee) ai Comuni rivieraschi e agli approdi turistici e annunciate questa mattina (giovedì 14 maggio) alla presenza dei sindaci, nel corso della cerimonia di premiazione che si è svolta a Roma, nella sede del Cnr.

“Anche quest’anno registriamo un incremento dei Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento della Bandiera Blu 2026: sono 257, con 14 nuovi ingressi lungo tutto il territorio nazionale – ha dichiarato Claudio Mazza, presidente della fondazione Fee Italia – I numeri confermano ancora una volta la crescita virtuosa dei territori italiani”.

In provincia di Chieti, la Bandiera Blu è stata assegnata a Francavilla al Mare, Ortona, Fossacesia, Torino di Sangro, Vasto e San Salvo. 

Il primato va al Teramano, con sette località premiate: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto, Silvi. La Bandiera Blu è stata assegnata anche a Pescara e alle località lacustri di Villalago e Scanno. 

I criteri per l’assegnazione della Bandiera Blu sono assoluta validità delle acque di balneazione, risultate eccellenti su una valutazione degli ultimi 4 anni, e regolari campionamenti delle acque effettuati nel corso della stagione estiva; efficienza della depurazione delle acque reflue e della rete fognaria; raccolta differenziata e corretta gestione dei rifiuti pericolosi; vaste aree pedonali, piste ciclabili, arredo urbano curato, aree verdi; spiagge dotate di tutti i servizi e di personale addetto al salvamento, abbattimento delle barriere architettoniche; ampio spazio dedicato ai corsi d’educazione ambientale; pubblicazione dei dati sulle acque di balneazione; strutture alberghiere, servizi d’utilità pubblica sanitaria, informazioni turistiche, segnaletica aggiornata; certificazione ambientale delle attività istituzionali e delle strutture turistiche presenti sul territorio comunale; presenza d’attività di pesca ben inserita nel contesto della località marina.

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