La storia di Matteo Nulli
Dal dolore di una perdita, forse non si può mai guarire del tutto, ma è possibile alimentare tanto bene finalizzato alla cura di persone della propria comunità e anche ad altre sconosciute. Un esempio è la famiglia di Matteo Nulli, giovane marscianese scomparso nel 2019, che ha trasformato il desiderio di portare avanti la memoria del giovane sfortunato, è riuscita a raccogliere importanti donazioni e destinare proprie risorse per rafforzare la sanità territoriale, nella speranza di poter aiutare gli altri.
I macchinari per i servizi di fisioterapia e logopedia
La famiglia Nulli-Napoletti, rappresentata dal fratello e il padre di Matteo, ha consegnato alla casa di comunità di Marsciano i macchinari e materiali sanitari di nuova generazione per i servizi di fisioterapia e logopedia, macchinari che erano stati considerati importanti per operare nel migliore dei modi dal personale medico sia a Marsciano che a Todi. In più materiali di consumo e strumenti utili alle attività fisioterapiche e riabilitative. “È stato un percorso lungo – ha ricordato Marco Nulli, fratello di Matteo – segnato anche dalla difficoltà di reperire alcuni dei macchinari individuati insieme alla Usl Umbria 1. Un percorso che però ha raggiunto il suo scopo e durante il quale abbiamo sempre avuto il supporto del Distretto sanitario e del Comune di Marsciano. A loro e a chi ha donato va il ringraziamento della mia famiglia”.
Chi era Matteo Nulli e la tragica morte
Matteo è morto a 39 anni in drammatico incidente stradale lungo la strada di Cerro – frazione dove risiedeva -; gli è stato fatale lo scontro con una utilitaria mentre era a
bordo del suo scooter. Non c’è stato nulla da fare per i soccorritori, la morte è stata immediata dopo il volo e l’impatto con l’asfalto. Era ragazzo conosciuti da tutti per il suo impegno nella festa tradizione del Palio delle Botti, per la passione per la fotografia e da ragazzo per aver collaborato con una delle discoteche del territorio ai tempi al top: l’Egizia. Svolgeva la professione di operaio specializzato. Si sarebbe dovuto sposare nel 2020 come aveva stabilito con la sua fidanzata.
I ringraziamenti delle istituzioni
Ilaria Vescarelli, direttrice del Distretto sanitario della Media Valle del Tevere, ha ribadito l’importante unione tra cittadini e le strutture sanitarie del territori: “Questa donazione rappresenta un esempio straordinario di come una comunità possa trasformare il dolore in un gesto di cura collettiva. A nome della Usl Umbria 1 desidero ringraziare la famiglia Nulli Napoletti e tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta fondi. Il loro sostegno rafforza i servizi territoriali e testimonia un profondo legame con la sanità pubblica e con il benessere delle persone più fragili”.
Alla cerimonia anche il sindaco di Marsciano Michele Moretti, l’assessora comunale Simona Montagnoli e Manuela Taglia, già assessora comunale, in rappresentanza dell’amministrazione che aveva condiviso e sostenuto il percorso della raccolta fondi. Il primo cittadino, oltre a ringraziare la famiglia di Matteo, ha rimarcato il ruolo dei cittadini e delle associazioni di Marsciano: “Un ringraziamento che va esteso anche al mondo dell’associazionismo, che ancora una volta ha dimostrato quanto la partecipazione attiva e il senso di appartenenza possano fare la differenza in iniziative come questa. A dimostrazione che quando una comunità si unisce attorno a un valore condiviso, riesce a trasformare il dolore in cura, e la memoria in futuro”.
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