La Sambenedettese espugna Pescara, Delfino eliminato dalla Coppa Italia

La Sambenedettese espugna Pescara, Delfino eliminato dalla Coppa Italia: è amarissimo il primo impegno della stagione per la squadra di mister Antonio Buscè, che cade in casa di misura ed è costretta ad abbandonare al primo turno la competizione. La Samb infatti passa all’Adriatico grazie a un gol di Nicoli nel primo tempo, connotato da un brutto Pescara che però nella ripresa avrebbe meritato almeno il pari. La squadra biancazzurra ha creato tanto senza tuttavia concretizzare, regalando agli archivi un ko che lascia l’amaro in bocca ma che può aiutare la dirigenza a capire cosa manca ancora dal mercato e al tecnico Buscè come impostare il lavoro dei prossimi giorni/settimane.
La cronaca. Così i 22 di inizio gara – PESCARA (4-3-3): Saio; Donati, Pellacani, Capellini, Letizia; Valzania, Guccione, Meazzi; Vitali, Merola, Ferraris. SAMBENEDETTESE (3-5-2): Krapikas; Zini, Gigli, Camigliano; Perrotta, Tourè, Candellori, Piccoli, Nicoli; Sgarbi, Faggioli. ARBITRO: Maria Marotta di Sapri. Assistenti: Pascoli di Macerata e Losapio di Siena. IV Ufficiale: Luongo di Frattamaggiore
Sugli spalti oltre 3mila spettatori; il Delfino nel tridente c’è a sinistra Vitali, con Merola a destra e Ferraris in posizione di centravanti. Subito cori della tifoseria biancazzurra contro il presidente Daniele Sebastiani. Primi 15 minuti senza sussulti, tanto equilibrio tra Pescara e Samb e dunque zero emozioni vere. Allo scoccare del minuto 24 Marotta di Sapri manda le squadre a dissetarsi in panchina per il cooling break. Al 37′ Sambenedettese in vantaggio con Nicoli: pallone recuperato da Tourè sulla trequarti, il giocatore apre per Nicoli che controlla e fa partire un tiro molto potente deviato in maniera decisiva da Pellacani. La risposta pescarese è di 2 minuti dopo con un tiro dalla distanza di Guccione: palla di poco fuori alla destra di Krapikas. Finisce un primo tempo con pochissime occasioni ma Sambenedettese in vantaggio perchè più cinica e concreta contro un Delfino lento e impacciato in generale e assai insicuro nelle retrovie. Nella ripresa servirà ben altra prestazione, perchè la migliore occasione del match non può essere datata 43′ con una mischia in area Samb, quando su una corta respinta della difesa Merola ha calciato scoordinato e dunque non ha trovato la porta.
Nella ripresa, attacca con veemenza il Delfino, che va vicinissimo al pari in più occasioni come al 55′ con la traversa di Merola Il numero 10 del Pescara, servito da Valzania, rientra e fa partire un sinistro potente, Krapikas viene salvato dal legno. Delfino dunque ancora vicino al pari dopo che al 50′, con affondo e cross di Donati, c’era stato il colpo di testa di Ferraris di poco sopra la traversa. In avvio di ripresa proteste del Pescara per un presunto fallo di mano in area di Camigliano in opposizione alla girata di Ferraris, per Marotta di Sapri si può giocare. Entra poi il nuovo arrivato Motta e Letizia prova a salire in cattedra in un inedito ruolo da rifinitore. al 81′ splendido lancio di Pellacani per Merola che fa tutto bene davanti a Krapikas ma spreca calciando fuori a tu per tu col portiere ospite: serata per ora sfortunata per Merola, che ha centrato un legno e si è reso protagonista di due conclusioni fuori a colpo sicuro. Entrano anche Zeppieri e D’Errico nel Delfino per l’assalto finale. Concessi 6 minuti di recupero. Nulla da fare però. vince la Samb che protegge il vantaggio maturato nel primo tempo, espugna Pescara e condanna il Delfino all’eliminazione.
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