la salma era lì da settimane
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Il corpo in evidente stato di decomposizione di un 22enne cittadino di origine marocchina e senza fissa dimora è stato scoperto alle 16 di oggi all’interno di un immobile abbandonato in via IV Novembre a Manzano.
A fare la macabra scoperta è stato un passante, insospettivo dalla presenza di un odore nauseabondo mai percepito prima, che ha immediatamente dato l’allarme. Il rudere, di proprietà di una donna che abita nelle vicinanze e che lo adoperava come ripostiglio, veniva utilizzato come giaciglio improvvisato da persone senza fissa dimora. E, proprio per questo, all’interno, nel tempo, è stato accumulato un ingente quantitativo di immondizia.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione locale per i primi accertamenti. Da un’inquadratura iniziale si esclude una morte violenta o il coinvolgimento di terzi: l’ipotesi prevalente, avanzata dai militari, è quella di un decesso per cause naturali. Probabilmente un malore o una patologia della quale il 22enne era affetto. Difficile indicare, con precisione, quando è avvenuto il decesso. Il corpo, in evidente stato di decomposizione, fa presumere che risalga ad almeno una o due settimane fa.
Sul luogo è stato rintracciato e ascoltato anche un compagno di giaciglio della vittima per ricostruire le sue ultime ore di vita. E’ stato lui a fornire ai militari dell’Arma alcune informazioni fondamentali circa l’identità della vittima.
Per il recupero del corpo si è reso indispensabile l’intervento dei vigili del fuoco. Il pm di turno, Giorgio Milillo, ha disposto il trasferimento della salma nell’obitorio del cimitero di Udine, dove l’autorità giudiziaria valuterà nelle prossime ore se far eseguire l’esame autoptico.
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