“La revoca del divieto non esclude il rischio”

La revoca del divieto di utilizzo dell’acqua potabile proveniente dal Trigno non basta a escludere i rischi ambientali e sanitari legati alla presenza di contaminanti. È la posizione espressa da Italia Nostra – sezione del Vastese, che interviene sul caso della contaminazione da 1,2,3-tricloropropano rilevata nelle acque destinate alla potabilizzazione in località Pietra Fracida, nel territorio di Lentella.
L’associazione richiama le dichiarazioni del responsabile tecnico di Arap Servizi, che aveva definito l’episodio “un fulmine a ciel sereno”, ipotizzando una presenza della sostanza nelle acque sotterranee movimentate dall’attivazione delle pompe.
Secondo Italia Nostra, però, il 1,2,3-tricloropropano è un contaminante di origine esclusivamente antropica, classificato a livello internazionale come sostanza potenzialmente cancerogena, oltre che caratterizzato da elevata persistenza e mobilità nell’ambiente.
Per questo motivo, sostiene l’associazione, la revoca del divieto non sarebbe sufficiente in assenza di evidenze pubbliche sulla rimozione della fonte contaminante o sulla messa in sicurezza della falda.
Italia Nostra evidenzia inoltre che l’area di Pietra Fracida presenta criticità ambientali note da tempo. Vengono ricordati il rinvenimento di fenoli nel 2013, che portò al divieto d’uso domestico dell’acqua, e il procedimento ambientale del 2016 relativo allo stabilimento Laterlite, con superamenti delle soglie di contaminazione nelle acque sotterranee.
Alla luce di questo quadro, l’associazione ritiene che non si possa parlare di episodio isolato o imprevedibile, ma di una situazione che richiede misure preventive adeguate.
Tra le richieste avanzate figurano una verifica indipendente del modello idrogeologico dell’area, la pubblicazione integrale dei dati storici e recenti sulla qualità delle acque superficiali e sotterranee, l’accesso pubblico ai monitoraggi ambientali e sanitari e l’accertamento di eventuali responsabilità amministrative e tecniche.
“Italia Nostra si riserva di attivare tutte le iniziative previste dall’ordinamento, anche in sede amministrativa e giurisdizionale”, concludono Michele Celenza, responsabile ambiente, e Davide Aquilano, presidente della sezione del Vastese.
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