Liguria

Sicurezza a Genova, il Siap accelera il confronto con i Municipi: “Forze dell’ordine centrali nei nuovi osservatori”


Genova. Procede il percorso di dialogo tra il Siap (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia) e i vertici dei Municipi genovesi. Il segretario provinciale Roberto Traverso ha tracciato un bilancio degli incontri già avvenuti, sottolineando come il confronto stia producendo risultati concreti in termini di ascolto e visione condivisa. Al centro del dibattito vi è la riforma del regolamento degli Osservatori sulla sicurezza municipale, un passaggio considerato cruciale per il futuro della vivibilità urbana.

Secondo il sindacalista: “Gli osservatori rischiano l’inefficacia se non prevederanno la partecipazione strutturale delle forze dell’ordine. La  presenza di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza è l’unico strumento per garantire un reale salto di qualità. Senza questo innesto – spiega il Segretario – verrebbe a mancare la possibilità di incrociare i dati investigativi con quelli amministrativi, rendendo impossibile un monitoraggio attendibile dei fenomeni criminali e del degrado. L’obiettivo è quello di superare un modello di sicurezza frammentato, puntando invece su una partecipazione che coinvolga anche il mondo dell’associazionismo, i servizi sociali e le rappresentanze sindacali, in linea con i Patti per la sicurezza urbana del 2017”.

Dalle consultazioni con i vari Presidenti di Municipio sono emerse problematiche specifiche che richiedono interventi mirati: Centro Est: preoccupa la criminalità diffusa e la presenza di soggetti legati a circuiti organizzati. Medio Ponente: il focus è su Sestri e Cornigliano, dove si segnalano criticità legate agli affitti in nero e a esercizi commerciali sospettati di fungere da copertura per attività illecite. Bassa Valbisagno: resta irrisolto il nodo dello stadio Ferraris, che sconta la mancanza di un’area sterile e costringe a continue deroghe sulla sicurezza. Valpolcevera: forte opposizione del Siap allo spostamento dell’Ufficio Immigrazione e della Scientifica presso la caserma Nino Bixio, zona ritenuta poco accessibile. La proposta è quella di investire i 18 milioni di euro stanziati per riqualificare le strutture esistenti e migliorare le condizioni lavorative degli agenti. Centro Ovest: si richiede un maggiore coordinamento tra Stato e Polizia Locale per presidiare le aree sensibili colpite da marginalità e degrado.

“Non si può continuare a lavorare a compartimenti stagni”, ha ribadito Traverso, evidenziando come la semplice richiesta di più organico non sia la panacea di tutti i mali. La soluzione risiede nella creazione di sinergie e in un sistema coordinato che tolga gli operatori di polizia dall’attuale stato di “frustrazione professionale”, causato spesso dalla mancanza di strumenti adeguati a fronte di pesanti responsabilità.

Il ciclo di incontri, che ha già toccato cinque Municipi, proseguirà il 28 aprile con la Media Valbisagno, per poi concludersi con le ultime tre circoscrizioni mancanti. L’obiettivo finale rimane la costruzione di un modello di sicurezza moderno, integrato e realmente vicino alle esigenze dei cittadini genovesi.




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