La protesta per il carovita a Parigi: disordini e saccheggi, 400 fermi
«Prendiamo la Bastiglia»: a sei mesi dalle elezioni presidenziali del 2027, l’autunno dello scontento francese degenera in guerriglia urbana con violenti scontri, incendi, saccheggi e devastazioni a margine dei cortei autorizzati (e sostanzialmente) pacifici di studenti e gilet gialli, tornati nelle piazze del Paese per invocare una scuola migliore e denunciare il carovita. A Saint-Etienne, un giovane manifestante ha perso la mano per una granata della polizia mentre il ministro dell’Interno, Laurent Nunez, ha denunciato «gravissimi disordini» nel corso dei quali 60 poliziotti sono rimasti feriti. Due di loro sono stati trasportati in ospedale privi di sensi, uno è stato colpito da un grosso sasso «in modo estremamente violento», ha puntualizzato.
Nella République sull’orlo della crisi di nervi a sei mesi dalle presidenziali, è sceso in piazza mezzo milione di persone (800mila per gli organizzatori) e oltre 400 fermi vengono segnalati a fine giornata, mentre le sirene continuano a strillare nelle strade di Parigi messa a ferro e fuoco come altre città francesi, tra cui Marsiglia, Lione e Bordeaux.
«Nella nostra Repubblica non c’è posto per la violenza. Chi ha distrutto, attaccato le prefetture e i negozi e che ha persino saccheggiato i nostri municipi, sarà perseguito e punito», avverte su X Emmanuel Macron, esprimendo alle «forze dell’ordine, garanti del diritto di manifestare, il sostegno della Nazione». «Ci opporremo tutti, uniti, a chi semina il caos: individui che mirano solo ad abbattere le nostre istituzioni e che impediscono a chi esprime pacificamente le proprie rivendicazioni di poterlo fare», ha aggiunto il presidente a fine giornata. «Non ci lasceremo intimidire“: aveva dichiarato poco prima il premier, Sébastien Lecornu, accusando “gruppi di estrema sinistra» di aver «organizzato la violenza in diverse città». «A questi – puntualizza – si sono uniti dei delinquenti per saccheggiare e distruggere». A Parigi, il bilancio delle violenze «sarà pesante», deplora da parte sua il sindaco socialista della capitale, Emmanuel Grégoire, sottolineando che «strade intere sono state sistematicamente devastate».
Le tensioni nella capitale sono iniziate all’alba quando un centinaio di persone col volto coperto ha attaccato la redazione di CNews, la cosiddetta ‘Fox News’ d’Oltralpe di proprietà del tycoon ultraconservatore Vincent Bolloré. In mattinata, la polizia ha inoltre disperso diversi cortei non autorizzati nei pressi della Gare du Nord e della Gare de l’Est (alcuni marciavano al grido di ‘Louis XVI, on l’a décapité, Macron, on va recommencer, ‘Abbiamo decapitato Luigi XVI, ricominciamo con Macron) e poco più tardi, in Place de la République, la polizia è ricorsa ai lacrimogeni in risposta ai petardi e agli oggetti scagliati da centinaia di incappucciati vestiti di nero. Nella piazza simbolo delle manifestazioni parigine, oltre ad un’auto, è stata poi incendiata un’edicola e un vicino bistrot.
Scontri tra polizia e manifestanti anche in Place de la Concorde, non lontano dai palazzi del potere come l’Eliseo e l’Assemblea Nazionale, zona dichiarata off-limit dalla prefettura. Scene di guerriglia anche in altre città di Francia. Il sindaco di Marsiglia, Benoît Payan, ha annunciato di aver ottenuto rinforzi di polizia in seguito a un colloquio con lo stesso Macron. In mattinata, diverse decine di manifestanti sono penetrati brevemente nell’atrio del municipio, sul Porto Vecchio, dopo aver sfondato la porta al grido di «è la Rivoluzione, prendiamo la Bastiglia». Attaccato anche un commissariato sulla Canebière, tra le principali arterie del centro. Tensioni tra polizia e manifestanti anche a Lione, in Place Bellecour, dove è stato danneggiato, tra l’altro, il chiosco dell’ufficio del turismo. Saccheggiata a Bordeaux la residenza della prefetta, Sophie Brocas, quest’estate al centro delle cronache per il suo impegno contro gli incendi in Gironda. Lei stessa ha condannato «con la massima fermezza» i danni subiti nonché il saccheggio di alcuni esercizi commerciali.
Nel capoluogo girondino, a fine pomeriggio, venivano ancora segnalati scontri tra «elementi radicali» e forze dell’ordine nei pressi del municipio. Parallelamente, è stato riferito di numerosi negozi saccheggiati da piccoli gruppi di giovani a volto coperto, in particolare lungo la rue Sainte-Catherine. Tra le attività colpite negozi come Decathlon, Intersport, Apple Store, Snipes e un Carrefour Express. Intanto, la procura di Saint-Etienne ha aperto un’inchiesta per il caso di un giovane che ha perso una mano per una granata della polizia che avrebbe raccolto da terra, mentre il premier Sébastien Lecornu ha convocato un’altra riunione interministeriale di crisi per fare il punto della situazione. (
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