Abruzzo

Già 47 convenzioni con i Comuni, servono personale e mezzi


La collaborazione tra Provincia di Chieti e Comuni per la manutenzione delle strade esiste già e dal 2019 ha portato alla sottoscrizione di 47 convenzioni per interventi sul territorio. È uno dei punti centrali della replica del presidente Francesco Menna e della maggioranza provinciale alle critiche del gruppo La Provincia che Vogliamo, dopo la bocciatura della mozione illustrata in consiglio provinciale da Renzo Di Lizio, sindaco di Bucchianico, che proponeva nuovi accordi con le amministrazioni comunali per la manutenzione ordinaria e il pronto ripristino delle strade.

A spiegare le ragioni del voto contrario sono il presidente della Provincia Francesco Menna e i consiglieri di maggioranza Marianna Apilongo, Arturo Scopino, Andrea Rondinini, Roberto Nardone, Enzo Di Diego e Alessandro La Verghetta, che respingono l’accusa di non voler collaborare con i Comuni e rivendicano gli interventi già programmati per una rete viaria di oltre 1.650 chilometri.

«Non siamo contrari alla collaborazione con i Comuni. Siamo contrari all’idea che una convenzione possa sostituire una struttura operativa e risolvere problemi che richiedono personale, mezzi, risorse e programmazione», chiariscono i firmatari nella dichiarazione di voto.

Il riferimento è alla deliberazione del consiglio provinciale numero 34 del 16 luglio 2019, con la quale l’ente si è dotato di uno schema di convenzione per disciplinare interventi sulla viabilità provinciale. Da allora, secondo i dati forniti dalla maggioranza, sono stati sottoscritti e avviati 47 accordi con i Comuni, riguardanti opere di manutenzione straordinaria come consolidamenti di versanti interessati da dissesti, realizzazione di rotatorie e marciapiedi, con finanziamenti, progettazione e responsabilità definiti.

Una collaborazione che, secondo l’amministrazione, dimostra come esistano già strumenti per intervenire congiuntamente. Diverso sarebbe estendere questo modello alla manutenzione ordinaria, che richiede attività continuative, personale disponibile e capacità di intervento tempestivo.

«La manutenzione delle strade provinciali è una responsabilità seria. Proprio per questo non può essere affrontata con strumenti amministrativi che sembrano ignorare le condizioni reali dei Comuni, le competenze degli enti e le attività già avviate dalla Provincia», sottolineano i firmatari.

La maggioranza evidenzia inoltre come molti Comuni incontrino difficoltà già nella gestione delle proprie strade e del patrimonio pubblico, con uffici tecnici e operai impegnati su numerosi fronti. Affidare loro ulteriori compiti potrebbe quindi creare problemi organizzativi e di responsabilità civile e contabile.

Menna e i consiglieri di maggioranza indicano invece nel rafforzamento della struttura provinciale la strada da seguire. È in corso un piano di assunzioni di personale tecnico e cantonieri per garantire un presidio diretto sui sei distretti e sulle trenta zone operative. A questo si aggiungono 2,5 milioni di euro investiti nel rinnovo del parco mezzi, con l’acquisto di terne gommate per la pulizia delle cunette, furgoni attrezzati per il pronto intervento e turbine fresaneve per le aree montane.

Sul fronte delle risorse, la maggioranza richiama l’accordo quadro 2026-2029, con uno stanziamento di circa 17 milioni di euro per la manutenzione straordinaria. L’80% dei fondi è destinato al rifacimento delle pavimentazioni stradali, il 10% alle opere idrauliche e il restante 10% alla segnaletica e alle barriere di sicurezza.

«La tutela della sicurezza della rete viaria, il ripristino dei manti stradali e la prevenzione del dissesto idrogeologico rappresentano priorità assolute e inderogabili del mandato di questa amministrazione», ribadiscono i firmatari.

Resta dunque la divergenza con La Provincia che Vogliamo, che aveva proposto di coinvolgere i Comuni disponibili negli interventi preventivi, dalla pulizia dei fossi alla riparazione delle piccole lesioni dell’asfalto, per evitare che le criticità si trasformino in emergenze. Per la maggioranza, tuttavia, la proposta non dimostra di essere più efficiente o economica rispetto al percorso intrapreso dall’ente.

La posizione conclusiva è quella di continuare a rafforzare la capacità operativa della Provincia, mantenendo gli accordi con i Comuni per gli interventi nei quali la collaborazione risulti concretamente utile e sostenibile.


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