La protesta dei fenicotteri arriva nel Centro Ovest: “Informazione e giustizia ambientale strumenti della democrazia”

Genova. Nel giorno del ventottesimo anniversario della Convenzione di Aarhus — che sancisce il diritto dei cittadini all’informazione, alla partecipazione e alla giustizia ambientale — due voci genovesi si uniscono per amplificare la “protesta dei fenicotteri” che da settimane scuote l’Albania.
Nel Consiglio Municipale del Centro Ovest, la consigliera Medina Habili (Alleanza Verdi e Sinistra) ha presentato un’Espressione di Sentimento in solidarietà al popolo albanese, che ha scelto il fenicottero come simbolo della propria resistenza contro la svendita del territorio, la distruzione delle aree naturali protette e le politiche antidemocratiche del governo Rama, tracciando un parallelo tra la mercificazione del territorio albanese e le politiche dei Centri di Permanenza per i Rimpatri (CPR): “Sono due facce della stessa politica che specula sui beni comuni – ha detto Habili – Sentiamo ancora più forte il dovere di ricordare che il diritto all’informazione, alla partecipazione e alla giustizia in materia ambientale non sono principi astratti, ma strumenti concreti di democrazia. È anche attraverso questi strumenti che le comunità possono difendere i propri territori, far valere la propria voce e opporsi a decisioni imposte dall’alto che ignorano il bene comune”.
Parallelamente, da quattro settimane l’Associazione Culturale Albanese Jonus porta in piazza a Genova e in Liguria la stessa voce: quella di una diaspora che non rinuncia alla responsabilità civica verso il proprio Paese d’origine.
Le due realtà convergono su un punto essenziale: “difendere la terra e difendere le persone sono atti inseparabili. La questione ambientale che ha acceso la protesta è la scintilla di un malcontento più profondo — corruzione, spopolamento, emigrazione di massa, distanza tra cittadini e istituzioni — che accomuna molte democrazie sotto pressione. Con Alleanza Verdi e Sinistra, è già stata inviata una petizione al Parlamento Europeo per sollecitare provvedimenti contro le violazioni del governo Rama. Genova oggi dice: una comunità che difende la propria cultura e il proprio territorio è una comunità che costruisce il proprio futuro“.




