la procura apre un’indagine, scoppiano disordini nel carcere abruzzese

Un detenuto di 25 anni è stato ritrovato senza vita all’interno della sua cella, nel carcere di Castrogno, a Teramo, e la procura ha aperto un’inchiesta sulla morte. Si tratta di un giovane di origini egiziane. Gli investigatori stanno acquisendo tutta la documentazione sanitaria e le relazioni di servizio utili a ricostruire le ultime ore di vita del detenuto. Si parla di forte odore di gas negli ambienti dove il fatto è avvenuto.
Come riporta l’Adnkronos, a seguito dell’accaduto, nel penitenziario è scoppiata la protesta dei detenuti, che hanno dato il via a una serie di disordini con vetri rotti e suppellettili danneggiate.
Intanto, il sindacato di Polizia penitenziaria Osapp torna a denunciare una situazione definita “insostenibile”.
Il sindacato ricorda di avere inviato appena due giorni prima una nuova segnalazione al Provveditorato regionale, evidenziando il problema del sovraffollamento che interessa il penitenziario teramano. A fronte di una capienza regolamentare di 255 posti, infatti, la struttura ospita oltre 470 detenuti, con un tasso di sovraffollamento che raggiunge l’84%.
A ciò si aggiunge una significativa carenza di personale, più volte segnalata dagli operatori del settore.
“Chiediamo l’immediato sfollamento di una parte consistente dei detenuti – dice il sindacato – per consentire un migliore controllo delle aree detentive e permettere interventi organizzativi mirati, in grado di ridurre le situazioni di rischio”.
L’Osapp annuncia inoltre iniziative di mobilitazione affinché i problemi vengano presi in considerazione dalle istituzioni e affrontati.
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