Pasquale Sarli morto nel Chisone a 17 anni: trovato il corpo dopo ore di ricerche
Lo hanno cercato per ore lungo le sponde del Chisone, con i droni, dall’elicottero e in acqua. Poi, poco dopo il tramonto, il ritrovamento che ha spento ogni speranza. Pasquale Sarli, 17 anni, è morto nel torrente che attraversa il Pinerolese dopo essere stato trascinato via dalla corrente davanti agli amici.
Il corpo del ragazzo è stato individuato nella serata di domenica dai vigili del fuoco, circa 600 metri a valle del ponte San Martino, a Pinerolo. La tragedia si è consumata durante una giornata trascorsa insieme a un gruppo di coetanei lungo le rive del torrente.
La caduta nel torrente davanti agli amici
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, Pasquale si trovava con altri otto ragazzi in una zona frequentata durante i mesi più caldi. Stavano facendo il bagno e giocando in acqua quando il diciassettenne si è allontanato dal gruppo.
Dai primi accertamenti emerge che il giovane avrebbe cercato di recuperare una ciabatta, o una scarpa, finita nel torrente. In quel momento sarebbe scivolato in un tratto particolarmente insidioso del Chisone. La corrente, forte e improvvisa, lo ha trascinato via in pochi istanti.
Gli amici hanno tentato di aiutarlo e hanno dato immediatamente l’allarme, ma il ragazzo è scomparso quasi subito dalla loro vista. «Non siamo riusciti a raggiungerlo», hanno raccontato ai soccorritori nelle ore successive.
Le ricerche con elicottero, sommozzatori e droni
Le operazioni di soccorso sono scattate immediatamente dal punto dell’ultimo avvistamento. Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco di Pinerolo, il nucleo Speleo Alpino Fluviale di Torino, i sommozzatori elitrasportati dall’elicottero Drago del reparto volo Piemonte, le unità cinofile regionali e il Soccorso alpino.
Per tutto il pomeriggio i soccorritori hanno perlustrato il corso del torrente sia dall’alto sia lungo le rive. Quando le ricognizioni aeree non hanno dato esito, i sommozzatori hanno concentrato le immersioni nei punti ritenuti più pericolosi e dove la corrente avrebbe potuto trascinare il giovane.
Anche i carabinieri della compagnia di Pinerolo hanno partecipato alle ricerche, presidiando i ponti e diversi tratti delle sponde per facilitare le operazioni.

Il racconto del sindaco: «Tutto è avvenuto in pochi istanti»
Nelle ore delle ricerche il sindaco di Porte, Simone Gay, aveva ricostruito a Repubblica i momenti precedenti alla tragedia.
«Dal centro del paese i ragazzi hanno raggiunto a piedi una spiaggetta e si sono messi sulla roccia. In quel tratto ci sono quelli che i piemontesi chiamano i “tumpi”, grosse cavità profonde del terreno. Dai primi racconti tutto è avvenuto in pochi istanti».
Una dinamica che conferma quanto possano essere pericolosi i torrenti alpini anche quando l’acqua appare bassa e il tratto sembra sicuro.
Una nuova tragedia nelle acque piemontesi
La procura riceverà nelle prossime ore l’informativa dei carabinieri per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto e chiarire ogni aspetto della vicenda.
La morte di Pasquale Sarli arriva a pochi giorni da un’altra tragedia avvenuta in Piemonte. Sabato era stato infatti recuperato nel fiume Sesia il corpo di Fall Mass, il dodicenne residente a Vercelli scomparso mentre faceva il bagno con alcuni amici.
Due incidenti che, nel giro di pochi giorni, riportano l’attenzione sui rischi legati a fiumi e torrenti, soprattutto nei primi fine settimana di caldo quando le rive tornano a riempirsi di giovani e famiglie.
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