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la nuova vita della “Piccola Fenice”

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Il Teatro De La Sena di Feltre, noto come la “piccola Fenice” per il suo legame con l’architettura di Giannantonio Selva, riapre ufficialmente al pubblico dopo quasi un secolo di chiusura. Questo storico palcoscenico, dove Carlo Goldoni mise in scena alcune delle sue prime opere, rappresenta un importante ritorno per la cultura veneta, grazie a un lungo percorso di recupero sostenuto dal Comune di Feltre e dal Teatro Stabile del Veneto.

La riapertura del Teatro De La Sena segna un traguardo significativo per la città di Feltre, che ha visto il suo teatro chiudere nel 1929 a causa di problematiche di sicurezza. Da quel momento, numerosi tentativi di recupero si sono susseguiti, con una prima fase di lavori avviata negli anni ’70, grazie alla mobilitazione di Italia Nostra. Gli interventi, tuttavia, si sono protratti per decenni, con risultati alterni.

Il vero cambiamento è avvenuto nel 2000, quando un accordo tra il Comune e la Soprintendenza ha dato il via a un progetto di restauro del corpo storico del teatro. Sebbene una parziale riapertura fosse avvenuta nel 2009, la piena fruibilità dell’edificio è stata raggiunta solo ora, grazie a investimenti significativi provenienti da diverse fonti, tra cui Fondazione Cariverona e fondi statali. Il progetto di completamento, denominato FE1, ha richiesto un investimento di 2,6 milioni di euro e ha visto la realizzazione di opere fondamentali come la nuova scala di emergenza e la sistemazione dei camerini.

Il percorso di riapertura ha anche incluso una serie di complessi approfondimenti archeologici e modifiche progettuali, che sono stati necessari per garantire la sicurezza e l’adeguatezza del teatro agli standard moderni. La conclusione di questi lavori rappresenta, dunque, un momento strategico per la città, che ritrova un luogo essenziale per la vita culturale e sociale.

Con l’inaugurazione del progetto “La Sena Viva”, il Teatro De La Sena si prepara a diventare un centro attivo di creazione artistica. Al centro di questa iniziativa c’è “Cantiere Goldoni”, una rassegna che esplorerà l’eredità del celebre drammaturgo veneto. Questo progetto mira a collegare le origini del teatro popolare veneto con le sue evoluzioni contemporanee, promuovendo una programmazione che unisca diverse forme artistiche, dalla prosa alla danza, fino al circo contemporaneo.

Il Comune di Feltre, in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto e Arteven, ha lanciato un avviso pubblico per invitare le compagnie teatrali professionali venete a presentare le loro proposte artistiche. L’intento è quello di trasformare il repertorio goldoniano in un laboratorio innovativo, in grado di coinvolgere artisti e pubblico in un dialogo continuo. Le proposte selezionate saranno integrate in una programmazione che si svolgerà tra il Teatro De La Sena e altre strutture regionali, dal settembre 2026 fino a febbraio 2027.

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Non solo spettacoli, ma anche una serie di iniziative rivolte alla comunità sono previste nel programma, con produzioni legate ai diplomati dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni. L’obiettivo è rendere Feltre non solo un luogo di arrivo per la cultura, ma anche un punto di partenza per nuove creazioni artistiche, superando così il ruolo tradizionale delle aree periferiche.

Le istituzioni coinvolte nel progetto hanno espresso grande entusiasmo per la riapertura del teatro. Dario Bond, Assessore della Regione Veneto, ha sottolineato l’importanza di questo spazio culturale come incubatore per la comunità, un luogo dove diverse generazioni possono incontrarsi e collaborare. Valeria Mantovan, Assessore alla Cultura, ha aggiunto che La Sena non è solo un luogo di spettacolo, ma un simbolo della memoria storica di Feltre, ora pronto a diventare un centro di produzione artistica.

Infine, il Sindaco di Feltre, Viviana Fusaro, ha ribadito l’importanza del Teatro De La Sena per l’identità locale, evidenziando come la riapertura rappresenti un patrimonio ritrovato per la comunità. L’interesse e il sostegno dimostrati dalle istituzioni pubbliche e dal pubblico stesso promettono un futuro luminoso per questo storico teatro, pronto a tornare a essere un punto di riferimento per la cultura veneta.

Con la nuova stagione artistica all’orizzonte, il Teatro De La Sena si appresta a riempirsi di spettatori, rivivendo così la sua lunga e ricca storia, mentre si guarda al futuro con ambizione e creatività.


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