Lazio

la Giunta Capitolina accelera, a settembre il «pubblico interesse» per il piano Lazio

L’andatura sembrava quella lenta di una complessa pratica burocratica romana, e invece il dossier sullo Stadio Flaminio incassa un’accelerazione improvvisa.

A rompere gli indugi ci aveva pensato nei giorni scorsi l’assessore allo Sport Alessandro Onorato, promettendo via social novità sostanziali entro la fine del mese.

E le carte ora sono sul tavolo: la Giunta capitolina si prepara a esaminare nei primissimi giorni di settembre la delibera sul pubblico interesse del progetto presentato dalla Lazio, con l’obiettivo di portare il testo al voto finale dell’Assemblea Capitolina tra la fine dello stesso mese e l’inizio di ottobre.

Un passaggio politico e contabile cruciale, che promette di spalancare la strada a una fase del tutto nuova per la società di Claudio Lotito.

L’ottenimento del pubblico interesse è infatti il presupposto indispensabile per consentire agli uffici di convocare la successiva Conferenza dei Servizi decisoria, l’organo chiamato a esprimersi sul piano definitivo che il club biancoceleste dovrà depositare dopo aver recepito le prescrizioni della Soprintendenza.

I rilievi della Soprintendenza e il ridimensionamento dei volumi

Nessun binario morto, dunque, contrariamente a quanto le stringenti osservazioni della Soprintendenza avrebbero potuto far presagire.

Per i tecnici del Campidoglio i vincoli posti a tutela del capolavoro architettonico ideato da Pier Luigi Nervi non rappresentano affatto paletti insuperabili. La Lazio dovrà tuttavia mettere mano a una profonda revisione del disegno preliminare:

Inviolabilità della pensilina: la copertura storica della tribuna centrale dovrà restare del tutto intatta.

Addio all’anello avvolgente: accantonata l’idea di realizzare una seconda pelle esterna destinata a mascherare le linee originarie dello stadio.

Immagine di repertorio

Capienza ricalibrata: le ultime indiscrezioni riferiscono di un ridimensionamento del pubblico, che dagli auspicati numeri iniziali si attesterà attorno ai 43mila spettatori.

L’intera partita viene monitorata passo dopo passo dal sindaco Roberto Gualtieri. L’intenzione del primo cittadino è quella di evitare lacerazioni politiche o impasse istituzionali — come quelle osservate a Milano sul fronte San Siro — garantendo il semaforo verde finale soltanto se la proposta definitiva saprà rispondere in modo ineccepibile ai nodi della tutela monumentale e dell’impatto sulla viabilità di quartiere.

Tempistiche e prospettive per l’avvio dei lavori

L’accelerazione dell’amministrazione non deve tuttavia trarre in inganno sui tempi effettivi di cantiere, legati alla complessità dei passaggi autorizzativi:

Autunno 2026: Voto dell’Aula di Giulio Cesare sul pubblico interesse.

Fase 2026-2027: Elaborazione e consegna del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica da parte del club (circa 12 mesi).

Fase 2027-2028: Svolgimento e conclusione della Conferenza dei Servizi definitiva (almeno un ulteriore anno).

Orizzonte 2028-2029: Ipotetica posa della prima pietra, al netto di eventuali contenziosi amministrativi e ricorsi.

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