La Francia vuole aderire al progetto britannico-tedesco per missili a lungo raggio
La Francia intende aderire a un piano anglo-tedesco per la produzione di nuovi missili a lungo raggio. Lo riporta in esclusiva il Financial Times. Parigi ha manifestato il proprio interesse a partecipare al programma di attacco di precisione a lungo raggio di Berlino e Londra, in una mossa che si inserisce in un più ampio dialogo franco-tedesco sulla difesa. I tre Paesi sperano di tenere colloqui trilaterali sul tema all’inizio di giugno.
Il programma, annunciato da Regno Unito e Germania nel 2024 come fiore all’occhiello del loro accordo di difesa, mira a produrre una famiglia di missili terrestri avanzati con una gittata di oltre 2.000 km, in grado di colpire obiettivi militari all’interno del territorio russo.
La questione ha assunto nuova urgenza dopo che Donald Trump ha annullato il piano per schierare un battaglione equipaggiato con missili Tomahawk e altre armi a lungo raggio in una base statunitense nella Germania occidentale. Il progetto, risalente all’era Biden, era stato concepito come soluzione temporanea in attesa che l’Europa sviluppasse le proprie capacità di attacco di precisione a lungo raggio.
Una debolezza degli eserciti europei
Le nazioni europee possiedono alcuni missili convenzionali con una gittata di circa 300 km o più, ma questi sono quasi esclusivamente lanciati da aerei o navi. Ciò significa che caccia, navi da guerra o sottomarini europei dovrebbero entrare in acque o spazi aerei contesi per colpire obiettivi in profondità nel territorio russo.
Ma l’ampio utilizzo da parte di Mosca di missili lanciati da terra in Ucraina, oltre al dispiegamento di armi a lungo raggio nell’enclave di Kaliningrad sul Mar Baltico, ha spinto le nazioni europee a cercare di sviluppare capacità simili, nella speranza di contribuire a scoraggiare l’aggressione russa.
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