Sardegna

La Fondazione Mont’e Prama riceve il Premio Zeus – Città di Ugento per l’impegno nella ricerca archeologica

Ugento

La cerimonia in Puglia

Importante riconoscimento per la Fondazione Mont’e Prama, che domani, sabato 12 settembre, riceverà il Premio Zeus – Città di Ugento per gli investimenti nel campo della ricerca archeologica.

A ospitare la cerimonia, che avrà inizio alle ore 20.30, sarà piazza San Vincenzo, a Ugento, in Puglia.

Sono diversi i progetti di ricerca che hanno visto impegnata la Fondazione Mont’e Prama negli ultimi anni. A partire dalla prospezione dello stagno di Cabras, con il coinvolgimento di cinque Università, tra cui quella del Salento. E poi gli scavi al nuraghe Cannevadosu, senza dimenticare i progetti che riguardano l’ipogeo di San Salvatore.

“Siamo particolarmente contenti e onorati di ricevere un premio così prestigioso”, ha dichiarato Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont’e Prama sin dalla costituzione dell’ente, cinque anni fa. “La ricerca è sempre stata centrale per noi. È un tassello che va a completare tutto ciò che si vede di più. Organizzare un festival o una mostra come quella sugli etruschi portano una grande esposizione, c’è un qualcosa di tangibile. La ricerca si vede meno, ma è importante per completare il quadro di conoscenze”.

Anthony Muroni 2025

Anthony Muroni

Insieme alla Fondazione Mont’e Prama verranno premiati per la carriera Aldo Siciliano, presidente dell’Istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia, ed Emanuele Greco, presidente della Fondazione Paestum. Tra i riconoscimenti, quello per le missioni all’estero è stato assegnato alla missione archeologica di Priniàs, a Creta, guidata da Antonella Pautasso.

Spazio anche ai giovani ricercatori: Sara Pulli, Simone Barbuto e Luigi Pisarra sono stati premiati per le rispettive tesi, dedicate alle anfore antiche del Salento, alla ceramica di un insediamento bizantino nei pressi di Supersano e al patrimonio del museo diocesano brindisino.

Riconoscimenti pure per chi si occupa di tutela e valorizzazione: a Giuseppe Scardozzi, ricercatore del Cnr, verrà assegnato il premio “Sofia Codacci Pisanelli” per gli studi sul territorio di Ugento, mentre il premio per il restauro andrà a Federica Rinaldi, direttrice del Museo Nazionale Romano. Il mondo della comunicazione archeologica vedrà premiata Elena Mortelliti, autrice di una miniserie televisiva su Pompei, mentre sul fronte tecnologico si sono distinti Katatexilus, per le ricostruzioni digitali di architetture antiche, e Giuseppe Prospero Cirigliano dell’Imt di Lucca, per gli studi sull’uso del Lidar in archeologia.

Chiudono l’elenco le menzioni per la gestione museale, assegnate a Samanta Isaia e Massimo Osanna, e quella per la divulgazione, a Camilla Ferrari e Alberto Gambato, autori dei cortometraggi “Diari di scavo”.

Venerdì, 11 settembre 2026

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