la ‘droga dello stupro’ sequestrata a Bari
Ben 223 piccoli involucri, per un totale di 38 grammi circa di GHB. È il quantitativo sequestrato nei giorni scorsi dalla Polizia di Stato nei pressi della Stazione Centrale di Bari. Un’operazione che può sembrare normale ma che, invece, rappresenta un campanello d’allarme per l’intera città.
La droga sequestrata è in realtà un acido gamma-idrossibutirrico, sostanza psicoattiva che agisce come depressore del sistema nervoso centrale. A livello cerebrale interagisce soprattutto con recettori specifici del GHB riducendo l’attività del sistema nervoso. Abbiamo chiesto alla dottoressa Giada Fabio, dirigente dell’Unità Operativa Semplice Bitonto-Ruvo del dipartimento dipendenze patologiche, quali sono gli effetti che può provocare il GHB.
In Italia, fortunatamente, il GHB risulta meno diffuso rispetto ad altre droghe, ma il sequestro barese pone una domanda sul fenomeno a livello locale. Una sostanza poco conosciuta, ma tutt’altro che innocua, che torna così al centro dell’attenzione anche nel capoluogo pugliese. Fari puntati anche sul Fentanyl, potente oppioide sintetico che sta causando 100mila morti all’anno negli Stati Uniti.




