Puglia

La Filmauro mette altri 11 milioni, per il Bari niente liquidazione

La Procura di Bari rinuncia alla richiesta di liquidazione giudiziale della SSC Bari, depositata con ricorso il 7 luglio scorso. Lo hanno deciso il procuratore capo Roberto Rossi e i due aggiunti Ciro Angelillis e Milto Stefano De Nozza, dopo che la Filmauro srl, della famiglia De Laurentiis, ha sottoscritto un impegno da 11 milioni e 100mila euro per sostenere la SSC Bari con una iniezione di liquidità che è in grado di sostenere le spese ma anche soddisfare i creditori. Con un impegno irrevocabile di sostegno finanziario sottoscritto il 24 settembre scorso, il Cda della Filmauro certifica quello che aveva già promesso di fare, e cioè fissa un importo massimo complessivo di 11 milioni e 100mila euro, corrispondente al fabbisogno della gestione corrente quantificato dal budget di tesoreria per la stagione 2026/2027, con l’obbligo di integrazione entro 60 giorni dall’approvazione del budget 2027/2028 nel caso quel fabbisogno effettivo dovesse risultare superiore. E fissa le scadenze: 2 milioni entro il 31 ottobre 2026 e poi un milione entro l’ultimo giorno di ciascun mese da novembre 2026 a giugno 2027, oltre alla tranche di euro 1.100mila euro già versata il 30 luglio 2026.

Trattandosi di versamenti in conto capitale, le risorse andranno a incrementare l’attivo sul quale concorrono i creditori terzi. Per la Procura, dunque, la capienza della Filmauro risulta accertata, con un valore pari a circa sette volte l’importo massimo dell’impegno ((patrimonio netto di 74.384.204 euro al 30 giugno 2025, utile d’esercizio di 4.232.579 euro). In conclusione, quindi, i creditori di S.S.C. Bari S.p.A. dispongono oggi di ciò che, alla presentazione di liquidazione giudiziale mancava, e cioè  “una risorsa determinata, a scadenze certe e non postergata, su cui soddisfarsi, e una pretesa da azionare per il tramite dello strumento di cui all’articolo 2900 del codice civile – si legge – E’ dunque soddisfatto il criterio che l’Ufficio aveva posto a fondamento del giudizio, e la continuità aziendale risulta ora presidiata in funzione, e non a spese, della tutela del ceto creditorio”. Per questo, con ogni probabilità, l’udienza dinanzi al giudice fallimentare Michele De Palma potrebbe aprirsi per poi concludersi definitivamente.




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