l’1-0 firmato Perrone fece esplodere lo stadio
Nel cuore della stagione di serie B 1987-88, l’atmosfera allo stadio Cosimo Puttilli aveva il sapore dei grandi eventi: il 17 gennaio 1988 è il giorno del derby tra Barletta e Bari. Non un derby qualunque: all’epoca la Bat non esiste ancora e Barletta fa parte della provincia di Bari. In campo andò in scena uno scontro tra fratelli rivali, con i padroni di casa decisi a dimostrare di poter stare al tavolo delle grandi e i “galletti” arrivati a rivendicare la propria supremazia calcistica.
Le gradinate del Cosimo Puttilli offrirono un colpo d’occhio da categoria superiore: spalti stipati fino all’ultimo posto disponibile e tifo incessante. Da una parte la spinta d’orgoglio del Barletta, matricola neopromossa in B per la prima volta nella sua storia, a caccia di una salvezza storica; dall’altra la marea di tifosi giunti dal capoluogo, decisi a trasformare la trasferta a due passi da casa in un’ennesima festa biancorossa. Era il Bari di Maiellaro, Lupo e degli inglesi Cowans e Rideout, guidato da Enrico Catuzzi, tornato a Bari l’anno prima dopo il capolavoro del ‘Bari dei baresi’ nel 1981-82. Gli ex Bari Pino Giusto e Dino Generoso (dirigente), invece, tingevano di biancorosso barese la squadra della città della Disfida.
In una gara ricca di emozioni, ci pensò Carlo Perrone a firmare al 72′ il gol della vittoria barese. La gara fu spigolosa: il Barletta lotta su ogni pallone, sostenuto dal ruggito del pubblico di casa, mentre il Bari fa valere la maggiore caratura tecnica e l’esperienza nei momenti chiave della partita. Il momento decisivo giunse nella ripresa: in un’azione manovrata sul fronte d’attacco, la palla arrivò a Carlo Perrone, che di testa raccolse un cross di Cucchi e trafisse il portiere Savorani, facendo esplodere la tifoseria barese. Quando il derby finì, la classifica premiava il Bari, ma la storia consegnava agli archivi una domenica indimenticabile per tutto il territorio pugliese.


