Calabria

Jova Summer Party: e l’Arca di Loré arriva a Catanzaro. Domani l’attesissimo concerto alla Calabria Music Arena



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Dopo un’assenza di quattro anni – l’ultima volta era stata nel 2022 a Roccella Jonica – il cantante Jovanotti ritorna in Calabria col nuovo format “Jova Summer Party – L’arca di Loré”. Domani, la nuova Calabria Music Arena di Catanzaro (allestita appositamente), ospiterà la terza tappa del tour estivo dopo Olbia e Montesilvano. Nonostante le preoccupazioni dovute a una serie di malori per via del caldo nell’ultima tappa (in cui 80 spettatori sono stati soccorsi) e l’annullamento di quella di Barletta prevista per il 17 agosto, il tour è proseguito in Calabria senza impedimenti. Infatti, Jovanotti ha continuato il suo viaggio in bici assieme a una carovana di fan verso il sud della Penisola.

Parlando della Calabria, in un video, Jovanotti si è reso però protagonista di una svista: il cantante, richiamando Pitagora, ha inserito tra i grandi nomi di filosofi anche Giordano Bruno, che però nacque a Nola, in Campania. Forse Jovanotti voleva citare Tommaso Campanella, nato a Stilo, uno dei più importanti pensatori calabresi. A rendere tutto più “social” è stata poi la condivisione del video da parte del presidente della Regione Roberto Occhiuto, che ha commentato entusiasta: «Che poesia le parole di Jovanotti sulla Calabria. Benvenuto, Jova», senza alcuna correzione.

La carovana, mercoledì pomeriggio, era giunta prima a Trebisacce e poi ad Acri quando Jovanotti ha sottolineato la «salita epica». Ad attenderlo numerosi fan e che avevano appreso del suo arrivo sui social. Nonostante la stanchezza, il cantautore si è fermato per i selfie di rito e ha anche improvvisato un’esibizione dal balcone di un hotel. Poi la ripartenza verso Catanzaro dov’è arrivato già ieri. Ad accompagnarlo in questo tour l’ex iridato Paolo Bettini, l’ex velocista Daniele Bennati e Fred Morini, fisioterapista della Nazionale, che si occupa anche dei muscoli e del recupero fisico di Lorenzo.

Anche questo fa parte del format che mette al centro l’impresa biblica come metafora di un viaggio che abbraccia scoperta, ispirazione e cambiamento. Il Sud è infatti un luogo strategico. Come aveva già spiegato in un incontro con gli studenti dell’Umg di Catanzaro: «Questo nuovo format nasce proprio con l’idea di avvicinarsi a quei territori del Sud dove spesso mancano i grandi palasport: portare la musica lì diventa quasi una necessità, oltre che una scelta artistica».

Cosa c’è da aspettarsi allora da questo “Jova Summer Party”? Come nel precedente “Jova Beach Party” (il tour del 2019 e del 2022), lo show si presenta come un grande villaggio itinerante con musica già dal pomeriggio, il concerto dell’artista intorno alle 21.00, per poi proseguire con dj set fino a tarda notte. Jovanotti non sarà l’unico protagonista sul palco: prima e insieme a lui si alterneranno diversi ospiti. A Catanzaro la line-up riunirà infatti talenti italiani e internazionali, in un intreccio di generi e sonorità differenti. Già dal pomeriggio, il viaggio dell’Arca si arricchirà di linguaggi musicali eterogenei, all’insegna della contaminazione. Ad aprire l’evento sarà Federico Scavo con un dj set delle sue hit più iconiche, per poi tornare sul palco al fianco di Jovanotti. Sarà quindi la volta di Molella, che ripercorrerà alcuni dei grandi successi della dance tra gli anni Novanta e Duemila, tra cui “Freed from Desire”, firmata con Gala e Phil Jay. Spazio anche alle sonorità del gruppo afro-futurista colombiano Ghetto Kumbé, che fonde percussioni afro-colombiane e musica elettronica. La cantautrice romana Maddalena porterà invece sul palco un immaginario dal gusto vintage, in cui testi che richiamano la tradizione cantautorale di Battiato e De André incontrano l’elettronica. A completare la line-up sarà Chiello, con un repertorio che attraversa rap, indie pop e rock alternativo.

Ampio spazio anche agli artisti e musicisti locali. Il polistrumentista calabrese Davide Ambrogio, porterà il patrimonio delle sonorità arcaiche calabresi provenienti dalle tradizioni orali dell’Aspromonte, mentre Francesco Giannini si esibirà con un mix tra sonorità calabresi e contemporanee con una versione di “So solo che la vita” (2025) in dialetto calabrese. Su questa scelta Jovanotti si era già espresso spiegando: «Nei dialetti c’è una musicalità che l’italiano spesso non riesce a restituire allo stesso modo». C’è tutto in questa “Arca di Loré”: il viaggio, la contaminazione, il senso della scoperta e la tensione verso un nuovo avvenire. E c’è il pionierismo del primo concerto alla Calabria Music Arena, in un Sud che non è soltanto folklore, ma luogo di sperimentazione, incontro e contemporaneità.


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